Il "rapinatore di Opel" Antonio Ferrara

NAPOLI – Con la tecnica del finto tamponamento, costringeva le vittime a fermarsi con la propria auto, con il fine di sottrargli l’autovettura sulla quale viaggiavano. Le auto predilette da Antonio Ferrara, pregiudicato di 30 anni, prevalentemente, erano quelle della nota casa costruttrice tedesca “Opel”, almeno nei casi accertati dagli agenti del Commissariato di Polizia “Arenella”. I poliziotti, infatti, a seguito del tentativo di rapina, subito il 27 maggio scorso da un uomo di 57 anni, scaraventato dalla sua autovettura Opel Meriva mentre era in Via Edgardo Cortese, hanno avviato una meticolosa indagine.

DUPLICE RAPINA – La vittima della tentata rapina, nella circostanza, riportò ferite guaribili in 40 giorni in quanto, rimasto bloccato al piantone dell’autovettura, non avendo inserito alcuna marcia, si impattava contro l’auto che la precedeva. In virtù di questo motivo, il rapinatore riuscì a desistere nel suo intento. Nella stessa giornata, in Piazza Muzii, il 30enne si è reso responsabile, nei confronti di un anziano 74enne, della rapina di un’autovettura Opel Corsa. Anche in questa circostanza la vittima, ha riportato lesioni guaribile in 20 giorni. I poliziotti, riusciti ad identificare il rapinatore, stamani, lo hanno rintracciato mentre, a bordo di autovettura, si allontanava dall’abitazione paterna.

FIGLIO “D’ARTE” – Alla vista della Polizia, Ferrara ha tentato di fuggire innestando la retromarcia, vistosi alle strette, è disceso dall’auto per scappare a piedi, ma è stato bloccato dagli agenti. Il 30enne, figlio di un rapinatore che più di 10 anni fa, nel corso di una rapina, ferì un carabiniere all’addome, rimanendo a sua volta ferito in maniera permanente, tanto da essere costretto all’uso della sedia a rotelle, è stato sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria e condotto al carcere di Poggioreale. I poliziotti sono riusciti a recuperare l’autovettura Opel Corsa rapinata rinvenendo, nella circostanza, altra autovettura anch’essa risultata sottratta con la medesima tecnica. Sono attualmente in corso indagini della Polizia al fine di accertare se l’uomo si è reso responsabile, con lo stesso modus operandi, di altre rapine.