Una delle scene dello spettacolo che andrà in scena domenica

POZZUOLI – La compagnia teatrale puteolana “Vulimm Vulà”, riporta a Napoli “Ferdinando” di Annibale Ruccello, dopo aver fatto incetta di premi in tutta Italia. Lo spettacolo fu incenato la prima volta la scorsa primavera durante la rassegna Teatrale puteolana “Tra mito e Teatro”. Dopo aver portato in giro lo spettacolo per tutta l’Italia ecco che la compagnia puteolana torna a Napoli inscenando lo spettacolo al “Piccolo” di Fuorigrotta. Un testo duro “Un cazzotto nello stomaco, che ti affascina sempre di più” così lo definisce la regista della compagnia (e protagonista) Roberta Principe. Solo 4 personaggi presenti sul palco, la baronessa ormai decaduta Clotilde (Roberta Principe), la sua dama di compagnia Gesualdina (Jenny Brascio), il prelato Don Catellino (Gennaro Saturnino) e Ferdinando (Andrea Patricelli), il diavolo vestito da angelo. I quattro personaggi saggiamente disegnata da Ruccello, narrano il perfetto spaccato di una Napoli di fine ‘800 quando l’aristocrazia borbonica ormai è un ricordo e la borghesia piemontese inizia a farla da padrona. Una narrazione mozzafiato che affascina lo spettatore. Sebbene “Ferdinando” sia un testo molto duro, lascia spazio a momenti di luce e a tratti quasi di dolcezza. Infatti nel buio delle figure che narrano la storia fa capolino che la luce che l’amore passionale ed il desiderio fisico portano in una casa triste e buia.

I PREMI RACCOLTI – Diversi i riconoscimenti portati a casa in giro per l’Italia, tra i quali spiccano: Sulmona, premio “Confetto d’oro”, Miglior spettacolo, migliore Regia, migliore Attrice protagonista (Roberta
Principe). Terni “Premio Renato Borgelli”, Miglio attrice non protagonista Jenny Brascio e secondi classificati come miglior spettacolo, Rionero Sannitico “Premio Rionigri”, miglior spettacolo e migliore attrice a Jenny Brascio. Roberta Principe non nasconde il legame che ha con questo testo “Me ne sono innamorata subito, è un testo bellissimo, che ha affascinato me e tutta la compagnia. L’aver raccolto tutti questi consensi è sintomo di quanto bella sia questa storia, lontana forse dai canoni del teatro messo in scena spesso dalla compagnie amatoriali, sia un ricamo narrativo unico”. Appuntamento al Tetrao Piccolo di Fuorigrotta con inizio alle 18:30.

ANGELO GRECO