Ancora polemiche a Pozzuoli sul doppio pagamento Tarsu-Tares

MESSAGGIO:

Spettabile Redazione la preghiera di pubblicare in merito alla discussione TARES queste nostre considerazioni nate e supportate da un crescete e sempre più diffuso malumore della cittadinanza. Le siamo grati anticipatamente se riterrà opportuno e costruttivo quanto con questo intervento riteniamo chiedere a nome di tantissimi alla Nostra Amministrazione.

Dalla D.ssa. Teresa Stellato, dirigente dell’ufficio Agenzia delle Entrate nonché assessore del Comune a proposito dei chiarimenti sulla Tares non ci si poteva null’altro che aspettare uno scadenzario delle imposte così come appare nel sito dell’Agenzia: a giugno acconti da pagare, a luglio quota Tares, a settembre l’IMU, a ottobre altra quota Tares ,a novembre acconti irpef e a dicembre conguaglio…certo che si è tenuto conto per quella doppia del 31 luglio. Come no! Scadenze sicuramente non rimandabili però siamo dell’idea anche, che di altro forse si poteva tenere conto ricordando che l’anno scorso dallo stesso assessore c’è stata con tanto di affissione informativa una indagine conoscitiva tesa a applicare riduzioni o esenzioni sulla Tarsu 2012 e che per la quale al Comune sono giunte migliaia di schede e che per l’attesa dell’esito, inutile e invana, migliaia hanno rimandato i pagamenti rateali. E’ giusto prendere per i fondelli anziani e famiglie con persone disabili, far credere che forse, chissà, ci sarà e pertanto adesso si trovano a dover sobbarcarsi una spesa che negli anni addietro per centinaia era stata ridotta o annullata?

Indagine conoscitiva…valutatele prima le azioni, le iniziative. Siete amministratori di una città non di un condominio. E quantomeno poi, dopo, tra un comunicato di apertura lavori, tagli di nastri e consegne, avvii di look cittadini e risposte online CONSIDERATE anche quei poveracci morti di fame che hanno inviato cud, decreti di legge 104/92, attestazioni ISEE per sperare in una concessione amministrativa.

Per la Tares però i chiarimenti non ci sono affatto perché come al solito le spiegazioni( ? ) della Dottoressa così come l’avviso di pagamento del Comune sono semplicemente elencazioni di scadenze e di obblighi, mentre ci si poteva soffermare sui comma dal 15 al 19 dell’articolo 14 Legge 64/2013 che ha convertito il decreto dell’istituzione TARES e che potevano essere presentati alla cittadinanza come spiragli di un abbattimento dei costi e delle tariffe e la possibilità di posticipare una rata e non il conguaglio che sarà comunque versato allo stato entro il 31 dicembre. Vietate le assemblee pubbliche?

Dicevamo dei comma che indicano come il comune con apposito regolamento può prevedere riduzioni della tariffa, un parziale tributo e addirittura assicurate riduzioni per la raccolta differenziata, (l’assessore dice siamo al 58% e quindi?), poi ci sarebbero da applicare coefficienti di riduzione per i materiali avviati al recupero e altre esenzioni. Perché non si è parlato o si non si parla di questo ad una cittadinanza che vede sempre più diminuire i suoi lavoratori, crescere il numero dei disoccupati, della messa in mobilità e in c.i.g., che vede aumentare le chiusure delle botteghe e dei negozi, crescere il numero delle esenzioni sanitarie (aspettiamoci per questo mancato introito un aumento del ticket) che vede un 30% di dichiarazioni reddituali per gli alloggi ERP a reddito zero o al minimo di sussistenza (ci si aspetta un aumento dei canoni a fronte di questa ulteriore perdita per le casse comunali?).

Che semplicità di governare è il vostro. Ragionieristico.

Aumenti e nuovi tributi e le tante manifestate lotte agli inadempienti…poi uno tsunami di evasione e non certamente di necessità che corre spedito qui come in tutta Italia.

 

Centro Servizi UIL