Il 16enne e un centauro sono stati trasportati all'ospedale "Santa Maria delle Grazie" di Pozzuoli

POZZUOLI – Due incidenti a via Napoli in meno di un’ora. Prima un ragazzino di 16 anni investito da un’auto pirata, poi due motociclisti che si sono scontrati frontalmente.  Bilancio, tre feriti, tutti finiti in ospedale. Su entrambi gli episodi indagano gli agenti della Polizia Municipale di Pozzuoli diretti dal Comandante Carlo Pubblico e dal Capitano Silvia Mignone.

 

INVESTITO E LASCIATO A TERRA – Il primo incidente si è verificato alle 17 circa in Corso Umberto I, lungo la strada dove da qualche mese è stata istituita la ZTL, dove un 16enne di Pozzuoli è stato travolto da un’auto mentre si trovava in sella al suo scooter. Ferito, il giovane è stato poi lasciato a terra dall’automobilista che si è data alla fuga prima di essere rintracciata dagli agenti della Polizia Municipale che l’hanno costretta a presentarsi al Comando di via Luciano dove la donna (puteolana di mezza età) ha ammesso di essere la conducente dell’auto pirata. Fondamentali per le indagini-lampo dei caschi bianchi sono state le testimonianze di alcuni passanti che hanno assistito all’incidente e prestato i primi soccorsi al 16enne che è stato trasportato a bordo di un’ambulanza all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. Le sue condizioni comunque non destano preoccupazioni.

 

SCONTRO FRONTALE – Poco dopo, mentre l’ambulanza del 118 trasportava il 16enne in ospedale, andava in scena un altro incidente. Teatro questa volta era “La Pietra”, dove intorno alle 18 circa due motociclette si scontravano frontalmente lungo la strada che collega Pozzuoli con Bagnoli. L’impatto, la cui dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Municipale di Pozzuoli, avveniva proprio al centro della carreggiata. Nello scontro i due centauri (di 37 e 50 anni ed entrambi puteolani) rimanevano seriamente feriti. I due, dopo il primo soccorso prestato sul posto dai sanitari del 118, venivano trasferiti uno all’ospedale “San Paolo” di Napoli, l’altro al “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli.

 

GDG