I porticati di via Verga dove sono stati esplosi i colpi (foto Angelo Greco)

POZZUOLI – Il sonno interrotto dagli spari sotto casa, il terrore sui volti assonnati, il timore di affacciarsi per non ritrovarsi ad essere testimone scomodo in questa terra di camorra. Si torna a sparare nel quartiere di Monterusciello, a Pozzuoli. Diversi proiettili sono stati esplosi ieri notte in via Verga contro l’ingresso di un’attività commerciale. A terra nessuna vittima, solo alcuni proiettili esplosi in aria e contro le serrande di un negozio da parte di una o più mano armate.

“INTIMIDAZIONE”, forse questa la chiave di lettura degli spari che la scorsa notte hanno scosso il quartiere nato nel post bradisismo a Pozzuoli. Teatro del raid via Verga, obiettivo uno dei tanti negozi che sorgono sotto ai porticati lungo la strada. Sopra le abitazioni, case popolari in una zona altamente abitata. Spari contro un’attività commerciale che da queste parti è spesso sinonimo di avvertimento, intimidazione. Racket, estorsione, il più delle volte sono i motivi  legati a questo genere di azioni.

LE INDAGINI – Dopo gli spari e la paura sul posto sono giunti i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Pozzuoli diretti dal comandante Roberto Spinola che ora indagano sull’accaduto. In via Verga anche gli uomini della scientifica alla ricerca di tracce utili per risalire alle mani che hanno esploso quei colpi. Gli attentatori probabilmente giunti a bordo di un veicolo quando in prossimità del negozio hanno esploso i proiettili per poi darsi alla fuga indisturbati.

I PRECEDENTI – Gli spari di ieri a poca distanza dal negozio contro il quale nel giugno dell’anno scorso  furono esplosi altri colpi, in via Capuana, strada parallela a via Verga. Spari ai quali seguirono quelli di via Pagano, a poche centinaia di metri da qui, quando nel maggio scorso furono esplosi diversi colpi di pistola nei pressi dell’ingresso di un supermercato: la prima volta in pieno giorno, tre proiettili, dopo tre giorni altri spari, ancora una volta nel cuore della notte.

GENNARO DEL GIUDICE
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