POZZUOLI – «Avevo sentito telefonicamente mia figlia lunedì sera e le avevo consigliato di preparare i panni invernali e di coprirsi quando sarebbero scesi dall’aereo perché da noi fa freddo. Della visita alla Solfatara non ne sapevo niente, non me ne avevano parlato» racconta la signora Gilberta, nonna del piccolo Alessio e mamma di Tiziana Zaramella. Quest’ultima, insieme al marito Massimiliano Carrer e ai loro due figlioletti, sarebbe dovuta ripartire alla volta di Meolo martedì sera con un aereo Easy Jet delle ore 19. Alle 16, dopo la visita alla Solfatara, avevano previsto il rientro al B&B di via Medina dove avevano alloggiato nei giorni precedenti.

I PARENTI – Nonna Gilberta da martedì sera non si muove dall’hotel “Gli Dei” dove ha raggiunto il nipotino Alessio, l’unico superstite della tragedia. Insieme a lei, dal Veneto, sono giunti a Pozzuoli sua figlia, suo genero e la sorella di Massimiliano con il compagno. Per l’intera giornata non si sono spostati dall’hotel, assistiti da 5 psicologi dei servizi sociali del comune di Pozzuoli e dalla famiglia Martusciello, titolare della struttura. All’esterno una volante della Polizia del Commissariato di Pozzuoli che ha tenuto lontani giornalisti e curiosi.

IL BAMBINO – Intanto nella serata di ieri il bambino, assistito da psicologi, è stato sentito dal Magistrato che indaga sulla tragedia di lunedì. Il suo racconto sarà fondamentale per la ricostruzione della dinamica dei fatti.