Rispett.mo Sig. Sindaco.

Principalmente La ringrazio per il tempo che ha voluto dedicarmi nell’esporre i dettagli riguardante la faccenda del sig. Vincenzo, e nel contesto, ritengo opportuno oltre che  indispensabile (sempre a scanso di equivoci) fare alcune precisazioni . L’espressione da Lei utilizzata “sapientone” non è stata certamente da me utilizzata, ne tantomeno mi sarei mai permesso  d’inserire tale aggettivo nel dialogo scritto, con un’Autorità come la Sua anche e soprattutto  in considerazione della mia educazione. Preso atto di quanto è riportato nella Sua gentile precisazione e cioè “che al sottoscritto non può sfuggire che questa Amministrazione ha messo in atto una serie di attività dedite al contrasto per l’evasione fiscale, mi sorge spontaneo chiederLe se, le stesse  attività di contrasto, in questo caso al crimine, siano state con la stessa solerzia, attuate da questa Spett.le Amministrazione.

Considerato quanto Lei ha dichiarato o perlomeno è stato riportato nell’articolo pubblicato in data 24 maggio da questa Spett.le Redazione che legge per conoscenza, ed alla quale congiuntamente al mio ringraziamento mi permetto di fare un piccolo richiamo, per la parola inserita e virgolettata “critica” che come ben riportato  in fine alla mia, non voleva assolutamente  esserlo. Ulteriore precisazione mi è d’obbligo fare per quanto scritto  da parte del Sig. Paolo il quale, seconda la Sua libera  interpretazione io avrei usato terminologia “un pò paternalistica… con un non tanto velato sapore moralista nei contenuti!”  beh… cosa vuole che Le dica Sig. Paolo con tutto il rispetto che Le è dovuto anche per le Sue caratteristiche  espressioni dialettiche, non posso  dirLe  altro che: ognuno è libero di interpretare lo scritto altrui, secondo la logica del proprio concetto!

Come poc’anzi Le dicevo Sig. Sindaco, riporto integralmente quanto ho avuto modo di leggere on line che, secondo una mia libera interpretazione, dovrebbero essere Sue parole: “Nei giorni scorsi ho chiesto alle forze dell’ordine maggiore attenzione sul territorio cittadino in presenza di questa recrudescenza di furti e rapine. Purtroppo questo è un fenomeno che negli ultimi tempi sta interessando molte città e mi auguro che il Governo possa fornire più uomini e mezzi per fronteggiare in modo più incisivo la microdelinquenza,oltre che la criminalità  organizzata”.

Egr. Sig. Sindaco,il Governo centrale Le ha già messo a disposizione dei mezzi , perché Lei possa contrastare questa “sorta di fenomeno che si verifica con cadenza quasi giornaliera”, nel rispetto della Sua carica Istituzionale e indubbiamente per la Sua persona, non elevandomi  in questo caso a,  “sapientone” Le riporterò di seguito alcune Leggi che certamente Lei conosce, le quali Le conferiscono quale Ufficiale di Governo, la facoltà di attuazione.

Ordine Pubblico e Sicurezza Urbana- tali espressioni vengono richiamate in numerosi Testi Normativi:

1)      Costituzione (art.117 c.2 ed ari 118)

2)      Nel T.U.L.P.S.

3)      Nella Legge 01.04.81-nr°121

4)      Nella Legge 125/2008

5)      Nel D.M. del Ministero dell’Interno 5.8.2008

La Sicurezza Urbana,richiama l’idea della difesa di interessi Pubblici primari, come l’integrità o la protezione delle persone o della proprietà privata,rimandando direttamente all’esercizio di funzioni Statali (Ordine e sicurezza Pubblica). Si ricollega al bisogno di incremento della qualità della vita dei centri abitati,richiamando l’esercizio dei compiti e funzioni locali (Comune) e l’intervento Legislativo Regionale. Il D.L 23.5.2008 nr°92 e convertito con modificazioni dalla Legge nr°125 del 2008 introduce infatti,i nuovi “Poteri del Sindaco, nelle vesti di Ufficiale di Governo. Come certamente a Lei già noto, l’art. 54 del D.Lgs. 267/2000 Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali,stabilisce: Il Sindaco, nell’esercizio delle funzioni di cui al comma 1, concorre ad assicurare anche con la cooperazione della “Polizia Locale” con  le forze di Polizia Statali, nell’ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministero dell’Interno-Autorità Nazionali di Pubblica Sicurezza.

Lo stesso art. al comma 4  sancisce: Il Sindaco quale Ufficiale di Governo,adotta con atto motivato provvedimenti, anche con tingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento,al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità Pubblica e “la Sicurezza Urbana”. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al Prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti  necessari alla loro attuazione. Perciò viene riconosciuto al Sindaco il potere di emanare provvedimenti in grado di avere efficacia stabile  e prolungata nel tempo… mentre non appare nuovo il potere  conferitoLe per atti con tangibili e urgenti.

Infatti, nello stesso art. al comma 4 bis,si stabilisce che : con Decreto del Ministero dell’Interno e disciplinato l’ambito di applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 e 4 ,anche in riferimento delle definizioni relative alla incolumità Pubblica e alla Sicurezza Urbana.

Tanto per essere chiari, con Decreto Ministeriale del 5 agosto 2008,all’art. 1 si  specifica quanto segue: Per Incolumità Pubblica, si intende l’integrità fisica della Popolazione, e per Sicurezza Urbana,…un bene Pubblico da tutelare attraverso attività poste  a difesa  nell’ambito delle Comunità Locali, del rispetto delle Norme che regolano la vita civile, per migliorarne le condizioni di vita nei centri Urbani, la convivenza civile e la coesione sociale.

Il D.M. 5 agosto 2008, all’art. 2 definisce gli interventi del Sindaco e lo  stabilisce ai sensi di quanto è disposto dall’art. 1 , il Sindaco interviene per prevenire e contrastare:

a) Le situazioni Urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, quali  spaccio di stupefacenti,sfruttamento della prostituzione,l’accattonaggio con l’impiego di minori e disabili, i fenomeni di violenza, legati anche all’abuso di alcol.

b) Le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio Pubblico e Privato o che ne impediscano la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità Urbana.

c) L’incuria,il degrado e l’occupazione abusiva di immobili tali da favorire le situazioni indicate ai punti a e b.

d) Le situazioni che costituiscono intralcio alla Pubblica viabilità e che alterano il decoro Urbano, in particolare quelle dell’abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo Pubblico.

e) I comportamenti che, come la prostituzione su strada o l’accattonaggio molesto, possono offendere la Pubblica Decenza anche per le modalità con cui si manifestano,ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi Pubblici o la frizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l’accesso ad essi.

I provvedimenti del Sindaco devono essere preventivamente  comunicati al Prefetto. Gli obiettivi di questa norma sono:

1)      Il rispetto del ruolo del Prefetto e suo possibile intervento quale Autorità dello Stato in diretta collaborazione con il Sindaco.

2)  Dare conoscenza in tempo utile alla organizzazione di tutti gli strumenti necessari all’ attuazione del provvedimento. E in tal caso che il Sindaco conferisce impulso alla collaborazione tra forze di Polizia Statali e Locali.

Con le modifiche Legislative introdotte, il ruolo del Sindaco viene rafforzato sotto un profilo piu’ operativo e concreto. Il Sindaco assume anche il ruolo di promotore e coordinatore di interventi tra tutti gli attori per la Sicurezza. Con le nuove Norme, il binomio Sindaco-Polizia Municipale ( che dipende direttamente dal Sindaco) diventa  una delle chiavi di gestione della Sicurezza Urbana. Nella pratica le nuove Norme si traducono anche in nuove possibilità di azione per la Polizia Municipale, terminale sensibile del Comune per il contrasto alla criminalità. L’art. 5 D.L. nr°11 del 23.2.2009, recita: Per la tutela e la sicurezza Urbana,i Comuni possono utilizzare sistemi di videosorveglianza in luoghi Pubblici o aperti al Pubblico, per tanto in questo caso la VS. assume un ruolo fondamentale nel controllo del territorio. Come  vede Sig Sindaco Il Governo Centrale Le conferisce tantissimo potere, deve solo attuarlo.

Cordialmente e senza ironia a scanso di equivoci da parte di ulteriori lettori,mi permetta di inviarLe  i miei personali e sinceri  saluti.

Lino Esposito