Passato, presente e futuro, a Bacoli è tempo di bilanci e riflessioni. Nella stagione 2010/11 è tornato il “sorriso di Bacoli”, la Sibilla. Il futuro ora è da verificare, con la famiglia Poziello, che ha dato una grossa mano alla presidenza bacolese, in fuga verso altri lidi. Dal ripescaggio in serie D, ai beffardi play off delle ultime settimane, la squadra del ds Dell’Aversana ed allenata da Enzo Carannante, è stata tra le assolute protagoniste in serie D, la massima realtà dilettantistica dell’avvelenato pallone all’italiana. I biancazzurri hanno chiuso la stagione al secondo posto, a tre lunghezze dall’Aprilia, duellando per la promozione diretta fino all’ultima giornata. La post season ha continuato a vedere la Sibilla in pompa magna. Eliminata la corregionale Viribus Unitis, la Sibilla ha detto la sua anche nella fase interzona.

CONDANNATI DAL REGOLAMENTO – Un regolamento astruso ha però eliminato la Manzo e compagni, nonostante i quattro punti all’attivo nel gironcino-play off, frutto del pareggio esterno sul campo del San Donà Jesolo e la vittoria di mercoledì pomeriggio 3-1 contro il Pontendera. Strada facendo infatti si è scoperto che, in chiave qualificazione, non avrebbe contato la differenza reti, bensì la classifica della coppa disciplina. Non sono bastati così i guizzi e i lazzi contro i toscani, nel caldo torrido del “Chiovato”. Avanza, e sogna l’ex C2, il San Dona Jesolo, che se la vedrà con Rimini e Voghera. La Sibilla invece si ferma qui. Chance di ripescaggio? La Borredon, presidente della Sibilla, i suoi soci, e i suoi sostenitori, hanno deciso di “staccare la spina, per qualche giorno”, fanno sapere dal quartiere generale sibillino. “Da lunedì si tornerà a parlare di calcio”, ci riferiscono. C’è chi è al mare, tra Miseno e Miliscola, chi ha scelto un soggiorno a Ischia, altri nel benessere caprese.

FUTURO – Da lunedì s’inizierà, forse, a pensare al futuro. C’è da riflettere, prima di tutto, se continuare a fare calcio. Già, stando ai bene informati Borredon e soci sono tentati di cedere l’attività sportiva. Di mettere in vendita il titolo sportivo della massima realtà calcistica dei Campi Flegrei che, ogniqualvolta ha avuto il trascinatore-bomber Tommaso Manzo (il re della serie D) tra le sue file, non ha mai sbagliato e ha sfiorato sempre lo storico approdo nell’ex serie C2. In Legapro, “bollettopoli” a parte, è in arrivo un nuovo terremoto-iscrizioni, tra i tanti fallimenti attesi. Non basterà, a quanto pare, per leggere il nome di Bacoli tra i semiprofessionisti. A Bacoli, infatti, non hanno nessuna intenzione allo stato attuale, di presentare la domanda di ammissione in Seconda Divisione. Sono due i motivi: in paese non c’è un impianto adeguato per la categoria superiore, e soprattutto non è intenzione della presidenza e della dirigenza biancazzurra il trasferimento nella vicina Pozzuoli. Sarà insomma una torrida estate, calcisticamente parlando, per Bacoli. La Sibilla resterà o meno nel suo alveo naturale? Lo scopriremo solo vivendo, in questa calda estate flegrea..
Antonio Russo