Via Montenuovo Licola Patria - Il punto dove è avvenuto lo schianto

POZZUOLI – Tragedia la notte scorsa a Pozzuoli, dove un uomo ha perso la vita dopo essersi schiantato con il proprio scooter in via Montenuovo Licola Patria. La vittima, Luigi Piccolo, 59 anni, originario di Capri, per motivi ancora in fase di accertamento da parte dei poliziotti del Commissariato di Pozzuoli diretti dal vice Questore Michele Cante, avrebbe perso il controllo dello scooter sul quale viaggiava, un Honda modello SH, cadendo rovinosamente sull’asfalto e finendo in un spazio tra il guard rail e il tetto dell’edificio di guardiania del “Parco Enea”, contesto residenziale che sorge lungo la strada che collega Pozzuoli con la frazione di Licola.

 

LO SCHIANTO E LA DISPERATA CORSA IN OSPEDALE – L’uomo dopo lo schianto è stato trovato agonizzante in uno spazio angusto, di circa mezzo metro, tra la barriera in ferro e il manufatto sottostante che sorge all’interno del parco. Violenza dell’impatto testimoniata anche dalla presenza di alcuni rottami del motociclo, finiti sul tetto di un vicino edificio. L’incidente si è verificato intorno alle 2 e 30 nella notte tra domenica e lunedì. Soccorso dai sanitari, l’uomo è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli dove è deceduto in mattinata, a seguito di una grave emorragia cerebrale. Secondo le prime ricostruzioni, pare che la vittima non indossasse il casco. Nel violento impatto il 59enne ha riportato un trauma cranico, fratture e lesioni agli organi interni. Sulla salma, il Pubblico Ministero di turno, come da prassi, ha disposto l’autopsia che aiuterà a capire le cause del decesso e le condizioni psico-fisico dell’uomo nei momenti che hanno preceduto il tremendo impatto.

 

I resti del motorino sul quale viaggiava la vittima

SKIPPER D’ESPERIENZA – Luigi Piccolo lavorava come skipper sulla barca di un medico napoletano ancorata nel porticciolo di Baia, frazione di Bacoli, dove la vittima trascorreva gran parte del suo tempo. Domenica sera, dopo aver terminato il proprio turno di lavoro, il 59enne era sceso dall’imbarcazione e col suo scooter  si stava dirigendo verso Pozzuoli quando è avvenuta la tragedia. Nessun testimone avrebbe assistito alla scena. Sul posto oltre ai sanitari del 118 sono giunti i poliziotti del commissariato di Pozzuoli che hanno disposto il sequestro del motociclo.

 

MANTO STRADALE – Diverse le ipotesi sulle cause dell’incidente formulate nelle ultime ore: un urto tra il motociclo e un’auto pirata, una distrazione, l’alta velocità oppure una caduta dovuta alle precarie condizioni del manto stradale. Particolare quest’ultimo sul quale si sarebbe focalizzata l’attenzione degli inquirenti: infatti, nel punto in cui è avvenuto l’incidente mortale sono presenti una serie di avvallamenti che avrebbero potuto contribuito a far perdere il controllo del motociclo che, forse complice anche la velocità sostenuta, sarebbe poi uscito di strada prima di finire rovinosamente tra il guard rail e l’edificio.

 

POLEMICHE – Ipotesi quest’ultima sostenuta da alcuni residenti della zona che puntano l’indice contro le precarie condizioni del manto stradale. «L’anno scorso il 15 agosto un altro grave incidente si è verificato a causa delle precarie condizioni della strada – racconta uno dei guardiani del vicino parco – ci sono avvallamenti che mettono in serio pericolo i motociclisti che per scansarli sono costretti ad entrare nello spazio di ingresso del parco».

 

GENNARO DEL GIUDICE

 

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