BACOLI – Gennaro Carannante si è dimesso da assessore al Demanio e alle Politiche Sociali. Una decisione che suona come un terremoto politico, e che si mostra a conferma di una serie di incomprensioni tra alcuni esponenti della maggioranza.

L'assessore dimissionario Gennaro Carannante


LE MOTIVAZIONI – In realtà Carannante ha consegnato le deleghe al sindaco Schiano con una lettera protocollata in Comune ieri mattina, ma resterà comunque nell’orbita pidiellina. “Le mie dimissioni – ci dice Gennaro Carannante – sono strettamente legate a problemi personali e non politici. La mia professione non mi permette di dedicarmi a pieno ritmo al compito affidatomi dal primo cittadino”.

IRREMOVIBILE – Una decisione che sembra irrevocabile, e che prescinde da un possibile respingimento delle dimissioni da parte del sindaco Schiano, nonostante gli ultimi tentativi a persuadere Carannante di non riconsegnare le deleghe.

NUOVA NOMINA – Il primo cittadino, dopo aver appurato l’irremovibilità alle decisioni di Carannante, ha subito convocato il “quartier generale” della maggioranza.  Considerando la logica di scelta adottata da Ermanno Schiano al momento della formazione della Giunta, il nuovo assessore dovrebbe essere “nominato” dal consigliere Antonio Carannante, che già 16 mesi fa aveva scelto Gennaro Carannante. Non è escluso che il nuovo assessore potrebbe essere presentato nel consiglio comunale di lunedì che si terrà nella Sala Ostrichina, all’interno del Complesso Vanvitelliano, alle ore 17.

TRE ASSESSORI VIA – Le dimissioni di Carannante arrivano dopo quelle di Carro e Teano. In sedici mesi di amministrazione sono già tre gli assessori che hanno riconsegnato il mandato. Se per Carannante le motivazioni appaiono personali, per i primi due erano ben diverse. Per l’avvocato Carro fu appurata l’incompatibilità tra la professione e la delega di assessore, mentre per Teano fu una decisione politica, tant’è che l’uomo di Laringe decise di abbandonare l’incarico dopo che il consigliere più anziano dell’assise comunale fu estromesso dal Pdl. Laringe rientrato, dopo qualche mese, nei ranghi delle logiche di partito, nominando come assessore Monica Carannante in sostituzione di Teano Strato.

ENZO LUCCI
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