Il capogruppo dell'UDC Mario Cutolo

POZZUOLI – La notizia era nell’aria da giorni e lunedì troverà la sua ufficialità quando i consiglieri Maurizio Orsi e Tommaso Pollice depositeranno all’ufficio protocollo del Comune di Pozzuoli il documento di sfiducia (già pronto) nei confronti del capogruppo dell’Udc Mario Cutolo. Aprendo così “ufficialmente” una crisi all’interno del partito più tribolato e controverso degli ultimi tempi. «Non ci rappresenta più. Non ci rivediamo nella sua condotta politica». Queste le motivazioni che sarebbero state mosse da Orsi e Pollice e ripetute anche venerdì scorso, quando sono stati visti salire nell’ufficio del Sindaco Vincenzo Figliolia a cui hanno spiegato i “perchè” della mozione di sfiducia nei confronti di Cutolo.

PARTITO SFASCIATO – Che i rapporti non fossero idilliaci all’interno del partito di Casini lo si era capito da tempo. I 4 consiglieri comunali, espressione del territorio, non sono rappresentati in Giunta comunale. L’assessore Alfonso Trincone (di cui Orsi non ne riconosce l’esistenza in Giunta) è stato calato dall’alto, dai vertici provinciali del partito mentre il Vice Sindaco Mario Marrandino è espressione di se stesso e di un antico patto con il Sindaco Figliolia. Dunque, 4 consiglieri e 2 assessori completamente sfilacciati tra loro a cui ora si aggiunge la spaccatura all’interno del gruppo consiliare che vede da una parte Mario Cutolo e Sandro Cossiga, dall’altra Tommaso Pollice e Maurizio Orsi.

Il consigliere dell'UDC Maurizio Orsi

LA CONTA – Ed è così che dopo un anno di governo, Maurizio Orsi e Tommaso Pollice, la settimana scorsa avrebbero ottenuto la “conta” all’interno del gruppo consiliare dell’Udc. In quell’occasione, Cutolo anziché fare un passo indietro, accettò la sfida sulla fiducia ritrovandosi con il solo voto favorevole di Sandro Cossiga. Inoltre, anzichè riporre le proprie “sorti” nelle mani del gruppo, Cutolo decise di votare anch’egli, portando la sfida sul 2 a 2. Dunque, capogruppo sfiduciato al 50% che però non mollava la presa, sentendosi ancora “Un punto di riferimento dell’Udc”

ORSI CAPOGRUPPO – A quel punto scattava la contromossa. Maurizio Orsi e Tommaso Pollice, formalizzavano la sfiducia nei confronti di Mario Cutolo attraverso un documento che (salvo clamorosissimi colpi di scena) sarà protocollato lunedì mattina al Comune di Pozzuoli. Poi la palla passerà nelle mani del Presidente del Consiglio Enrico Russo che, secondo quanto sarebbe previsto dal regolamento, una volta preso atto della sfiducia da parte del 50% dei componenti del gruppo consiliare, alla prossima riunione dei capigruppo dovrebbe nominare come capogruppo pro tempore il consigliere più anziano del partito, ovvero quello eletto con il maggior numero di voti. E in questo caso, lo scettro del più eletto è nelle mani di Maurizio Orsi, entrato in consiglio comunale con oltre 900 voti.

Il consigliere dell'UDC Tommaso Pollice

NUOVI SCENARI –Una faida all’interno del partito di Casini che potrebbe avere forti ripercussioni anche sull’assetto della maggioranza di governo della città. La sfiducia infatti, romperebbe quel “bozzolo” che finora sarebbe stato nelle mani di Cossiga, la “mente” del partito che da un anno a questa parte si starebbe “servendo” del “braccio” Mario Cutolo, che dopo aver cambiato 4 tra partiti e liste civiche in appena 2 anni, si ritrova ora a fare i conti con la sfiducia all’interno dell’Udc in cui approdò a pochi giorni dalla presentazione delle liste elettorali e dopo il tramonto del progetto “Quarto Polo” di Alfonso Artiaco, competitor proprio di quel Figliolia a cui il buon Cutolo (nei momenti di “maldipancia” di massa) ha giurato più volte fedeltà.

ASSESSORI AL CAPOLINEA?- Inoltre, con la fine di un equilibrio retto sulla “pazienza” di Orsi e Pollice, che fine faranno gli assessori Marrandino e Trincone? Se prima potevano sperare in un pur labile sostegno “istituzionale” da parte del gruppo dei 4, ora chi li appoggerà? Alfonso Trincone, forse il componente di Giunta più discusso politicamente di questi primi 12 mesi del Figliolia-bis, è ormai giunto al capolinea  sotto le pressioni di Orsi & company? Insomma, uno scenario che dopo la mozione di sfiducia al capogruppo Mario Cutolo sarà tutto da decifrare e che promette numerose “scosse di assestamento”.

PERICOLI – Infine, la rottura all’interno del partito potrebbe anche rappresentare un vantaggio anche per lo stesso sindaco Figliolia: infatti, 4 consiglieri uniti avrebbero potuto rappresentare un “pericolo” anche per la sua supermaggioranza, periodicamente interessata alle perturbazioni provenienti dai tre di “Bene Comune” a cui si aggiunge il Verde Tozzi che insieme ai 5 consiglieri di opposizione fanno scendere i numeri del Sindaco sotto la maggioranza. Dunque, spaccandosi l’ UDC creerebbe una situazione che paradossalmente non potrebbe che “far piacere” al Sindaco, che nella sua variegata maggioranza si ritroverà  anche un Udc nell’Udc.

 

GENNARO DEL GIUDICE