Le coltivazioni illegali sequestrate

POZZUOLI – Continua la guerra alle coltivazioni abusive di mitili nelle acque del Golfo di Pozzuoli. Questa mattina una maxi operazione congiunta della Capitaneria di Porto di Pozzuoli e del Nucleo Navale dei Carabinieri ha portato alla scoperta di una grossa coltivazione abusiva di cozze. In tutto 5mila chili di mitili che sono stati sequestrati e poi distrutti dai militari.

L’OPERAZIONE – Un grosso dispiegamento di militari della Guardia Costiera che fin dalle prime ore del mattino sono stati impegnati in mare con due  motovedette e un battello ai quali si sono aggiunti una motovedetta dei militari dell’arma e i sub del secondo nucleo della Guardia Costiera diretti dal comandante Caterina Piccirilli.

Il Comandante Caterina Piccirilli

I MILITARI hanno setacciato l’intero litorale flegreo, e nello specifico il tratto antistante la zona di via Napoli dove hanno individuato un campo mitili non autorizzato composto da centinaia di filari di cozze ancorati a loro volta al fondo mediante massi e cime, e numerosi bidoni in plastica.

DISTRUTTI 5MILA CHILI DI COZZE  – Dopo diverse ore di estenuante lavoro che ha visto impegnati i sub, i militari sono riusciti a salpare i filari.  Dopo aver liberato gli ancoraggi che li tenevano fissati al fondo marino, gli stessi sono stati trasportati con l’ausilio dei mezzi militari in alto mare per la contestuale distruzione mediante affondamento in alti fondali. Infatti ad oltre 100 metri di profondità le cozze muoiono per la pressione marina.

IN TUTTO quasi 5mila chili di cozze, privi di ogni tipo di depurazione e controllo sanitario e pronti per essere immessi sul mercato illegale e impedendo probabili rischi per l’igiene e la salute pubblica.Durante l’intervento venivano notati anche dei galleggianti di polistirolo utilizzati per il mantenimento in vita dei mitili che erano stati coperti da buste di plastica di colore nero usato per occultarne la visibilità in superficie.

GDG