Veduta dall'alto di via Napoli

POZZUOLI –  Per qualcuno è stata una notte insonne. Dopo lo sciame sismico che venerdì ha colpito Pozzuoli, alcuni residenti delle zone maggiormente colpite dal fenomeno hanno fatto fatica a chiudere occhio. Nonostante le rassicurazioni arrivate da più parti, in primis quella del Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, la terra flegrea continua ad incutere timori. E’  indelebile il ricordo del bradisismo (del settanta prima e dell’ottantatré  dopo) che portò all’evacuazione di massa dalla città e alla nascita della nuova periferia di Monterusciello. Intanto, dopo una notte di assoluta tranquillità, anche la giornata di sabato è trascorsa senza problemi. I locali sono rimasti aperti venerdì sera con la solita movida che si è protratta fino all’alba del giorno dopo.

Il Vulcano Solfatara

GIORNATA TRANQUILLA – Insomma, tutto nella normalità, con il fenomeno che è rimasto circoscritto allo sciame che ha provocato circa 200 scosse concentrate tra le 9 e le 12 del giorno precedente. Tre quelle di maggiore intensità, con epicentro tra la Solfatara e Via Napoli, che però non hanno superato magnitudo 1,6. Le aree dove lo sciame sismico è stato avvertito in maniera particolare sono il centro storico, via Napoli, Arco Felice, Lucrino, via Campana, via Fascione ai piedi del Monte Barbaro e nella zona alta di Monterusciello. La situazione da 48 ore è tenuta sotto controllo dall’Osservatorio Vesuviano Sezione di Napoli dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che effettua il monitoraggio continuo di tali fenomeni avvalendosi di reti permanenti per misure sismiche, di deformazione del suolo e geochimiche, installate nell’area flegrea.

MANCA UN PIANO DI EVACUAZIONE –  Intanto montano le polemiche sull’assenza di un piano di evacuazione. Particolari preoccupazioni arrivano dai residenti del centro storico, in primis della zona di via Napoli, di via Artiaco, Cigliano e Traversa Pisano dove, a ridosso delle strade, sorgono grossi quartieri residenziali collegati ad esse da piccole e anguste stradine. Poche via di fuga in un territorio caratterizzato dal ”bradisismo”, un fenomeno di movimento del suolo che dal 2005 ha dato vita ad un sollevamento, con diverse velocità, arrivando ad un innalzamento complessivo di circa 15 cm ed un incremento di velocità nel corso del 2012. Precedentemente l’area era caratterizzata da un lento abbassamento iniziato nel 1985, anno in cui terminò la crisi iniziata nel 1982 che provocò un innalzamento complessivo del suolo superiore a 1.5 metri a Pozzuoli. Movimenti che vengono accompagnati da sciami sismici, analoghi a quelli registrati nella giornata di venerdì.

GENNARO DEL GIUDICE