bionutriDIETOLOGIA – Si chiama “Dmd”, o dieta mima-digiuno, ed è stata sperimentata con successo da uno scienzato italiano Valter Longo, della University of Southern California (Usc) e dell’Istituto Firc di oncologia molecolare (Ifom) di Milano. Longo ha testato questo regime su se stesso e un’altra ventina di persone e sulle cavie da laboratorio.

LA DIETA – Si tratta di riprogrammare il corpo in modo tale da farlo entrare in una modalità di invecchiamento più lento, ma anche di ringiovanirlo attraverso una rigenerazione che si basa sulle cellule staminali” spiega Longo. Un anno fa Longo aveva già dimostrato su “Cell Stem Cell” come la periodica privazione strategica di alcuni nutrienti svolga una funzione anticancro, “affamando” le cellule tumorali e proteggendo il sistema immunitario e le cellule sane dagli effetti tossici della chemioterapia. Al centro della nuova ricerca, pubblicata sempre su “Cell Metabolism”, il particolare regime alimentare sui lieviti, nei topi e nell’uomo.

LO STUDIO – Lo studio riguarda ora uno schema alimentare specifico, che seguito periodicamente riduce il girovita e fa perdere peso. “Ringiovanisce il sistema immunitario”. In una prima fase ha lavorato sui lieviti, semplici organismi unicellulari che hanno in comune con l’uomo metà dei geni e hanno permesso allo scienziato di scoprire i meccanismi biologici innescati dal digiuno a livello cellulare e molecolare. Poi il ricercatore è passato quindi ai topi, la cui aspettativa di vita è di 2-3 anni: cicli di 4 giorni di Dmd 2 volte al mese durante la “mezza età” dei roditori hanno prolungato dell’11% la durata della vita, con riduzione dell’incidenza di cancro, ringiovanimento del sistema immunitario, diminuzione delle malattie infiammatorie, rallentamento della perdita di densità minerale ossea e, nei topi più anziani, aumento del numero di cellule progenitrici e staminali in vari organi. Incluso il cervello, dove la dieta ha potenziato la rigenerazione neurale e migliorato apprendimento e memoria.

SPERIMENTAZIONE UMANA – Il test su un gruppo di pazienti. Infine il team ha cercato conferme nell’uomo, con uno studio su 19 persone “relativamente sane”. E’ emerso che 3 cicli di una dieta mima-digiuno somministrata ogni mese mesi hanno ridotto i fattori di rischio e i biomarcatori di invecchiamento, diabete, malattie cardiovascolari e cancro, “senza grossi effetti collaterali avversi”. Nelle “cavie umane” la Dmd ha ridotto l’apporto calorico del 34-54%. Il regime ha prodotto un calo dell’ormone Igf-I, necessario per la crescita durante lo sviluppo, ma promotore dell’invecchiamento e collegato alla predisposizione al cancro. La Dmd ha inoltre aumentato l’ormone Igfbp-1 e ridotto biomarcatori e fattori di rischio legati a diabete e malattie cardiovascolari (glucosio, grasso del tronco e proteina C-reattiva), senza influire negativamente sulla massa muscolare e ossea.

DIGIUNARE OGNI TRE MESI – “Basta digiunare ogni 3-6 mesi”. Dopo il breve periodo di digiuno, terminato il trattamento, i partecipanti allo studio tornavano alle loro regolari abitudini alimentari buone o cattive che fossero. Nonostante non fosse stato loro richiesto di modificare la propria dieta, si è comunque osservato un cambiamento positivo. Longo ritiene che per la maggior parte delle persone la dieta mima-digiuno possa essere seguita ogni 3-6 mesi, a seconda della circonferenza addominale e dello stato di salute. Per le persone obese o a rischio elevato, la Dmd periodica potrebbe essere consigliata dal medico fino a una volta ogni 2 settimane.