Strade e negozi deserti anche a Natale e durante i saldi invernali

Ancora presto per fare un bilancio ma di certo non si  può gridare “ buona la prima ” per i saldi estivi di Pozzuoli, partiti sabato 2 luglio. Poche persone per strada, pochissime nei negozi del centro storico, nessuna coda alle casse.  In città nemmeno i saldi riescono quindi a dare vigore ad un settore sempre più in profondo rosso.

Tanto attesi dai commercianti per recuperare le vendite fiacche registrate durante tutta la prima parte dell’anno, i primi giorni dei saldi si sono rivelati un flop. Non sono serviti sconti e ribassi per rilanciare i consumi, per vedere un pò di persone in più per le strade cittadine.

Praticamente deserto il Centro Storico. I primi giorni dei saldi, quando di norma si registrano i picchi più alti delle vendite, sono negativamente scivolati via così come le precedenti giornate. Pochissime persone in giro, registratori di cassa muti, incassi minimi, pochissime le borse piene uscite dai negozi .Al di là di cifre e numeri, spesso drogati perché uniscono in un sol dato sia le vendite effettuate dai negozi di vicinato che quelle dei mega centri commerciali, è la realtà dei fatti che fa comprendere quanto accade.

Sotto gli occhi di tutti, e l’attenzione di nessuno, Pozzuoli lentamente chiude. E’ ovvio che la crisi economica generale e il potere d’acquisto delle entrate familiari sempre più compromesso, giochi un ruolo non indifferente, ma nel caso di Pozzuoli esiste anche un problema di carattere strutturale, un problema che nasce anche dalla mancanza di attenzione che i politici locali prestano a questa categoria.

Fare impresa in una città sporca ed abbandonata a se stessa, con una cattiva attrattività, senza un reale piano sosta, senza un normalissimo arredo urbano, con una mobilità caotica e spesso affidata al “ fai da te ”, non fa che aggravare sempre più la crisi che soffoca l’economia di questa città. Parlare poi di fare impresa, in un contesto come il Centro Storico, sempre più desertificato e bisognevole pertanto di clienti-visitatori, diventa quasi impossibile.

Ad aggravare poi lo scenario, creando ulteriori difficoltà sia ai cittadini che agli operatori commerciali, il ripetersi di negligenze ed errori. La modalità, ad esempio, con cui l’amministrazione comunale ha chiuso per lavori al manto stradale via Pergolesi, principale via d’accesso che collega la parte alta della città con la zona del porto e del centro storico, genera il pensiero di una poca attenzione verso la categoria e che si operi senza una preventiva visione complessiva delle cose a farsi.

Daniele Lattero, presidente "Confesercenti Area Flegrea"

La mancanza infatti di un pur minimo dispositivo segnaletico in grado di indicare eventuali percorsi alternativi, ha comportato proprio in concomitanza con l’avvio della stagione dei saldi estivi, intasamenti e caos che hanno di fatto impedito agli automobilisti di raggiungere il Centro Storico causando ulteriori disagi agli operatori locali che di punto in bianco si sono ritrovati completamente isolati.

Disagi e perplessità rilevate anche dalle Associazioni sindacali di categoria, portatrici riconosciute degli interessi degli operatori commerciali, che saccentemente non consultate e coinvolte sul problema, non hanno potuto esprimere valutazioni e proposte, avendo conosciuta solo attraverso i giornali data e modalità di chiusura di via Pergolesi.

Purtroppo questa città, questo Centro Storico assomiglia sempre più ad un paesino sudamericano nell’ora della siesta, dove si continuano a sognare grandi cose senza pensare alla realtà quotidiana. In queste condizioni, continuando a non recepire il disagio di una categoria che, sullo stesso piano di altri, ha a cuore il bene delle città, non c’è poi da meravigliarsi se in assenza di segnali di inversione di marcia, anche i saldi si rivelano l’ennesimo flop  e le serrande abbassate continuano ad aumentare.

DANIELE LATTERO
presidente Confesercenti Area Flegrea