Le elezioni comunali del 2012

MESSAGGIO:

Molto. Molto sconfortante notare la piega antisociale che sta caratterizzando questa Amministrazione, avvilente e persino irritante la lettura di certi manifesti affissi ai muri della città: dalla negazione del diritto di residenza alle minacce di distacco delle forniture essenziali e non meno velata è l’impronta accusatoria nei confronti di coloro che hanno occupato un alloggio pubblico con la costituzione di parte civile del Comune nei procedimenti penali il tutto tenendosi ben distante dalla decisione regionale che con una sanatoria , legge 5/2013, ha aperto spiragli di ragionevolezza e la necessità di sedare animi esasperati e prevenire focolai di tensione e tenendosi ancora più distante da tutti gli enti proprietari di alloggi ERP sia per la stesura del modulo di sanatoria sia nell’approvare un regolamento cappio per la riscossione delle morosità.

Tutti all’indice. NO. Giammai. Solo gli occupanti abusivi e i morosi e che poi Monteruscello, come un legno trascinato dalle correnti scivoli sempre più verso il largo e alla deriva delle attenzioni è solo un problema dei suoi abitanti.

Nessuna manifestazione di qualsivoglia interesse si svolge o viene indirizzata in questi luoghi; anzi annotiamo che gli Uffici che gestiscono il 90% della sua problematica sono irraggiungibili, accusiamo ancora una volta che al tempo delle esenzioni sanitarie riguardanti tutta la popolazione, nonostante le secolare e periodica lamentela dell’ubicazione del distretto e la possibilità reale di operare in zona tutto resta come scritto sull’acqua.

Non conta niente. Non contiamo niente. E giustamente conta PIUEUROPA con i suoi 8 progetti e 25 milioni di euro, conta il Waterfront, conta l’eterna Rocca fucina di nuovi progetti e estemporanee dichiarazioni, conta la movida, contano i parcheggi, conta il Parco dell’Amore. IL PARCO DELL’AMORE!!!

No, per favore. Rivoglio indietro il mio voto. Come fare?

Eppure anche noi , cittadini utenti potremmo chiedere e dare lo sfratto da Monte ruscello a qualche personaggio se solo volessimo elencare le disfunzioni, le inadempienze, le omissioni, i silenzi e i doveri della politica e della burocrazia in corrispondenza dell’unico e richiamato e osannato nostro obbligo al pagamento del canone. Ma ci asteniamo dal farlo per non percorrere la stessa strada delle miserie umane che qualche personaggio ultimamente ha deciso di intraprendere.

 

Pasquale Di Bonito – sindacato Uniat