POZZUOLI«Io mi trovo a Bologna ma se vivessi nei Campi Flegrei sarei molto preoccupato, moltissimo». Così Enzo Boschi, già a capo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ed esperto di fama mondiale, sulle pagine del Corriere della Sera. Parole arrivate all’indomani dell’ennesimo sciame sismico che ha riguardato l’area flegrea.

“NEGLI APPENNINI TERREMOTI PIÙ CATASTROFICI” – Un’affermazione, però, che non è andata per nulla giù ad un altro grande esperto di geofisica, il professor Giuseppe Luongo, a lungo direttore dell’Osservatorio Vesuviano: «Io che vivo nei Campi Flegrei posso affermare che se vivessi a Bologna mi preoccuperei dei terremoti dell’Appennino che sono molto più catastrofici e più frequenti di quelli che negli ultimi 2000 anni sono stati registrati nei Campi Flegrei».“BOSCHI RIVALUTI LA SUA AFFERMAZIONE” – Una polemica che non si è fermata qui. Il “flegreo” Luogo, infatti, rincara la dose: «Invito, quindi, Boschi a rivalutare la sua affermazione. In buona sostanza Bologna è molto più esposta dei Campi Flegrei alle azioni sismiche. Per quanto riguarda il rischio da eruzione, rammento a Enzo che la storia eruttiva dei Campi Flegrei mostra che negli ultimi 39000 anni l’energia liberata è mediamente in continua decrescita. Negli ultimi 4000 anni circa nell’area si è verificata una sola eruzione (Monte Nuovo 1538). A questa sono seguite due crisi bradisismiche (1970-72 e 1982-84) con liberazione di energia significativamente inferiore a quella associata alla eruzione di Monte Nuovo, che, a sua volta, risulta tra le eruzioni a più bassa energia registrate nei Campi Flegrei. Anche tali fenomeni e quelli di questi ultimi tempi evidenziano la bassa energia rilasciata».

“NON SOTTOVALUTARE IL PERICOLO” – Infine, Giuseppe Luongo invita alla riflessione: «Naturalmente tutto ciò non deve portarci a sottovalutare la pericolosità dell’area, ma è doveroso fornire un quadro di ciò che accade senza previsioni catastrofiche quando i dati mostrano il contrario. Il messaggio a Boschi mi serve per comunicare il mio pensiero a quanti hanno letto le dichiarazioni di Boschi e temono la catastrofe».