L'ingresso all'area dei ritrovamenti

POZZUOLI– Era il 23 aprile quando alle prime ore dell’alba gli uomini della Guardia di Finanza di Pozzuoli fecero irruzione nei pressi di Arco Felice Vecchio, scoprendo diverse tonnellate di pneumatici stipati in due ruderi di valore storico, un risalente al 1600 ed un altro al 1800. Lo scandalo però non si fermò lì infatti tra le macerie di uno dei ruderi (secondo gli inquirenti è possibile che il crollo fosse volontario) il passaggio ad un mausoleo in di epoca romana, occultato volontariamente dalle macerie. Immediatamente la notizie ha fece il giro d’Italia, con i siti i giornali e di principali telegiornali nazionali

Un finanziere mostra il ritrovamento

che diedero gran risalto alla notizia.

UN RITROVAMENTO DI NOTEVOLE INTERESSE – Secondo gli esperti il sito romano venuto alla luce è di notevole interesse, in quanto si tratterebbe di una sorta di anticamera di un ben più prezioso monumento funebre. “L’assaggio” di reperto emerso denota interessanti spunti:  infatti risultano essere molto ben conservati alcuni preziosissimi stucchi, fatto questo che pone ancora più interesse sul resto nel monumento funebre.

Gli stucchi perfettamente conservati

 

120 GIORNI DI SILENZI – Ad oltre 120 giorni dal fatto di cronaca tutto è rimasto come si presentò agli occhi delle Fiamme Gialle. Tralasciando per ora i fatti giudiziari, vogliamo porre l’attenzione sulla mancata valorizzazione del prezioso sito. L’ingresso al Mausoleo oggi è esposto all’intemperie in quanto le macerie che lo coprivano sarebbero state rimosse dai militari per accedere al sito. Per 4 mesi quindi il reperto avrebbe quindi subito anche l’erosione degli agenti atmosferici. Ora non resta che aspettare con ansia che il sito possa essere riportato ala luce nella sua interezza in modo da impreziosire il già vasto patrimonio archeologico puteolano e flegreo.

 

ANGELO GRECO
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