POZZUOLI – “Rei: per uscire tutti dalla crisi. Il reddito di inclusione a Napoli e nell’area flegrea”. Si terrà sabato 5 maggio – ore 9,30 – nell’Auditorium del Centro San Marco di Pozzuoli in via Sacchini 33 (nei pressi del Tempio di Serapide), l’incontro organizzato dalla Caritas Diocesana per fare il punto della situazione sul contributo per le famiglie bisognose predisposto dal Governo. All’incontro parteciperanno monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli e don Giuseppe Cipolletta, direttore della Caritas Diocesana.

I PARTECIPANTI – La Tavola Rotonda sarà introdotta da Ciro Grassini, sociologo e coordinatore della Caritas Diocesana di Pozzuoli. Interverranno: Vera Pellegrino, sociologa di Caritas Italiana e Caritas Trieste, Fortuna Caragliano (direzione Generale Politiche Sociali e Socio-Sanitarie della Regione Campania), Roberto Bafundi (direttore coordinamento metropolitano Inps di Napoli), Giulietta Chieffo (dirigente Politiche Sociali del Comune di Napoli), Enrichetta La Ragione (dirigente Servizi Sociali del Comune di Pozzuoli e coordinatrice dell’Ambito N12), Francesco Napolitano (direzione Area IV Servizi Sociali, Culturali, Educativi e Turismo del Comune di Bacoli), Antonio Imparato (responsabile del procedimento del Rei per il Comune di Bacoli) e Antonio Capuano (Caposettore Servizi Sociali Comune di Monte di Procida). La Tavola Rotonda è coordinata da Ciro Biondi, giornalista responsabile comunicazione della Caritas Diocesana di Pozzuoli.

L’INIZIATIVA – «Abbiamo organizzato questo incontro su indicazione di Caritas Italiana – spiega don Giuseppe Cipolletta, direttore della Caritas Diocesana di Pozzuoli – vogliamo capirne di più sul Rei e aiutare le famiglie; sono tante le famiglie che si recano nei nostri centri di ascolto e che sono in grande difficoltà economica. Riteniamo lodevole l’iniziativa del Governo e proprio per dare un contributo al miglioramento, vogliamo esaminare quelli che sono i punti di criticità. L’incontro è destinato ai nostri operatori ma aperto a tutti coloro i quali sono interessati a conoscere meglio questo sostegno al reddito. Abbiamo pensato di coinvolgere direttamente i responsabili del procedimento perché sono loro che, più di ogni altro, conoscono da vicino la i meccanismi, le difficoltà e le potenzialità».