POZZUOLI – Bruciano ancora i rifiuti nella discarica della vergogna di via Brancati. Dopo 4 giorni il fumo continua ad alzarsi dal terreno e l’aria resta pesante e irrespirabile. Ai residenti non basta barricarsi dentro, c’è chi addirittura ha lasciato casa per raggiungere parenti altrove. In quello che doveva essere un parco giochi tra le palazzine popolari del “lotto 1 bis” oggi ci sono tonnellate di rifiuti bruciati, veleni che stanno inquinando l’aria e ammazzando i polmoni di chi la respira. C’è di tutto in quel grosso spazio, una volta polmone verde del quartiere: gomme e cerchioni di auto e camion, fusti di vernice, guaina, eternit, bottiglie, ceramica, plastica, carcasse d’auto, rifiuti edili, fusti d’olio.

LO SCEMPIO – Una bomba ecologica scoppiata domenica pomeriggio e che rimane lì, a ridosso dei palazzi, a provocare danni. Quell’aria avvelenata da 4 giorni viene respirata notte e giorno da centinaia di persone a cui non basta barricarsi in casa. «Non ho vergogna a dire che per dopo l’incendio ci siamo trasferiti per un paio di giorni a casa di parenti sperando che la situazione migliorasse. –racconta Pasquale– ma niente, è ancora tutto così. Nessuno interviene, nessuno fa niente, sembra di stare a Chernobyl. Ci siamo rivolti alle istituzioni, al comune, ma nessuno fa niente. E così siete rimasti solo voi giornalisti la nostra unica speranza, magari con le vostre denunce si smuove qualcosa».

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