L'ex Sindaco di Quarto Sauro Secone durante una cerimonia con dirigenti e operatori della Multiservizi

QUARTO – “Si dà mandato al Sindaco di chiedere, senza indugio, la convocazione dell’assemblea ordinaria della Quarto Multiservizi SPA al fine di discutere e deliberare della procedura di cui agli artt. 2392 e seguenti del codice civile, e/o 2409 e seguenti del codice civile, e/o qualunque altra iniziativa diretta a salvaguardare i diritti e le ragioni del Comune, unico azionista. Di trasmettere copia della presente alla Procura Regionale Corte dei Conti Campania, Procura Regionale c/o Tribunale di Napoli, al Collegio dei Revisori dei Conti, al Presidente del Consiglio Comunale, ai Responsabili delle Sezioni Interessati. Dichiara la presente immediatamente esecutiva”

CON QUESTE PAROLE si è espressa la Giunta Comunale su proposta del Sindaco di Quarto per far luce sui conti e sullo stato economico della Quarto Multiservizi, società municipalizzata del Comune di Quarto. Un verdetto che, tradotto, è come una condanna per la Multiservizi destinata al fallimento.

IL SINDACO DI QUARTO e la Giunta Comunale hanno ratificato, nella delibera n° 173, tale indirizzo di azione e nei prossimi giorni si avvierà l’iter che porterà alla chiusura della società municipalizzata. “Dopo 4 mesi di analisi abbiamo finalmente ottenuto il parere e i dati oggettivi dello stato economico e debitorio della Quarto Multiservizi” – ha analizzato il sindaco Massimo Carandente Giarrusso – “ e da questi si evince chiaramente che il debito complessivo è di circa 6 milioni e 700 mila euro di cui 1 milione e mezzo di debiti tributari e 1 milione e 700 mila euro di debiti previdenziali; la Multiservizi, dunque, è un macigno per le finanze comunali e proprio il comitato tecnico del controllo analogo ci suggerisce la chiusura”.

APPARE, quindi, non percorribile la strada della transazione debitoria. “Inizialmente si parlava di 2 milioni e 400 mila euro di debiti saldabili con un compromesso ma da questi dati emerge una situazione molto più grave senza contare i debiti ancora non emersi; non resta altro che attenerci a quanto suggerisce il comitato di controllo analogo”– chiosa il Sindaco.

SILVIO DI FALCO
addetto stampa