QUARTO – A Quarto, in piena campagna elettorale e durante la tre giorni di tesseramento della Lega, sono stati ritrovati due fantocci appesi a testa in giù con la scritta del partito di Matteo Salvini e persino una svastica. La macabra scoperta (in piazzale Europa e in piazza Santa Maria, a pochi centimetri dal monumento in memoria ai caduti nelle due guerre mondiali) è avvenuta la mattina di domenica 6 maggio, a poco più di un mese dalla tornata elettorale per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale. La Lega sostiene la candidatura a primo cittadino di Massimo Carandente Giarrusso assieme ad alte otto liste.

IL CANDIDATO SINDACO – Dura la condanna dello stesso Giarrusso: «Un gesto vile e stupido, che non solo ferisce la memoria dei nostri Caduti, ma che conferma quanto la nostra coalizione sia politicamente temuta da chi non ha altri mezzi a disposizione se non l’intimidazione. Non saranno queste stupide dimostrazioni di ignoranza e povertà d’animo a fermarci: andremo avanti certi della validità del nostro progetto».

IL COORDINATORE PROVINCIALE – Sull’episodio è intervenuto anche il coordinatore provinciale della Lega Biagio Sequino: «Provo vergogna e tristezza per questi soggetti  che, evidentemente in modo “vigliacchesco”, cercano di  portare avanti le loro idee, e provano con la violenza a reprimere le idee altrui».

“GESTO INTIMIDATORIO” – Duro anche il commento del coordinatore locale del partito Castrese Cerlino: «Un vile gesto intimidatorio, contro la libertà d’espressione e la rappresentanza politica. Coloro che hanno messo in scena questa vigliaccata, hanno dimostrato tutto il loro sciocco e violento infantilismo. Non ci lasciamo intimidire da tali situazione, abbiamo il grande obiettivo riportare il buonsenso a Quarto e per questo andiamo avanti sempre più convinti di aver scelto la strada giusta. Siamo sicuri che le autorità facciano piena luce su un gesto grave». 

“CALUNNIE E INTIMIDAZIONI” – Il candidato consigliere comunale della Lega Vincenzo Biondi: «Calunnie, intimidazioni persino minacce ma nessuno può fermare chi ha il consenso della gente ed è forte della ragione delle proprie idee. Esprimo solidarietà alla sezione di Quarto della Lega. Ringrazio anche le Forze dell’Ordine che in questo week-end hanno garantito il nostro diritto di scendere in piazza». 

“SEGNALE DI POVERTÀ MENTALE” – Pesante la condanna da parte di Luigi Rossi, responsabile della civica Protagonismo Sociale, anch’essa a sostegno della candidatura di Giarrusso: «E questo dovrebbe essere un monito per scoraggiare? Un avvertimento per impedire la libertà di espressione? Una minaccia di ritorsioni? Decisamente no. Questo è solo un segno indelebile di debolezza, un segnale inequivocabile della povertà morale e intellettuale di certi soggetti che non avendo contenuti validi, devono miserabilmente ridursi a queste pagliacciate. Ci fate pena, ma essendo noi democratici e liberali, prendiamo atto di quanto manifestato, impegnandoci ad aiutarvi ad essere meno violenti e più civili. Avanti con Massimo Carandente Giarrusso sindaco. Solidarietà incondizionata alla sezione di Quarto della Lega».