QUARTO – Un centro scommesse a 15 metri da una scuola e a poco più da una chiesa. Ad autorizzare l’apertura della nuova struttura il Comune, che però non avrebbe fatto i conti con quanto stabilito in materia: nessuna sala giochi o centri scommesse a meno di 200 metri da luoghi “sensibili”, come appunto scuole o siti di culto.

LA DENUNCIA – A denunciarlo è il Meetup Quarto 3.0, che tira in ballo una delibera di giunta in materia risalente al 2012. Un documento con il quale l’ente locale dettava le regole sulle distanze attenendosi alla normativa nazionale. «Come è possibile che si sia concessa l’autorizzazione all’apertura di una sala giochi e scommesse a soli 10-15 metri dalla scuola Viviani situata in corso Italia, nonché al vicino ingresso laterale della parrocchia Santa Maria luogo di aggregazione di tanti giovani – si chiedono i militanti del Meetup – Esistono delle disposizioni, che si facciano rispettare prima di dare delle autorizzazioni.  Questo non solo a tutela dei cittadini, ma anche dello stesso imprenditore che investe dei capitali (pochi o molti che siano) e non deve correre il rischio di impiegarli inutilmente e di dover fare successivamente una vertenza all’amministrazione comunale».

“I CONSIGLIERI TACCIONO” – Il Meetup, poi, approfitta della questione per attaccare coloro che siedono nell’emiciclo di piazzale Europa: «All’inizio della legislatura pentastellata, alcuni consiglieri erano molto attivi sull’argomento delle sale giochi ora quelli che sono rimasti tacciono consenzienti a tutto quello che accade a pochi metri dal Comune».