di Gennaro Del Giudice

I quattro ritenuti affiliati al clan Polverino arrestati dai Carabinieri

QUARTO – La quota minima era di mille euro al mese, le vittime “preferite” i gestori delle sale da gioco e imprenditori edili. Un’attività estorsiva, che andava avanti da mesi, a cui numerose vittime si sono ribellate dando il via alle indagini che hanno portato, nella serata di lunedì, a 6 arresti da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Pozzuoli diretti dal Comandante Elio Norino e dal Tenente Gianfranco Galletta. In manette sono finite le “nuove leve” del clan camorristico dei Polverino, tutti giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, che da tempo operavano nella cittadina di Quarto. I sei  sono accusati di “associazione a delinquere di stampo camorristico, estorsione e altro”.

 

I NOMI –  in cella sono finiti: Giuseppe Di Roberto, Michele Di Pierno, Vincenzo Abate tutti e tre residenti nel comune di Quarto e Gennaro Pagano, residente a Marano e ritenuto un elemento di spicco del clan dei “maranesi”. Per gli inquirenti i 4, insieme agli altri 2 attualmente detenuti, facevano parte di una banda dedita alle estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori del comune di Quarto.

LA SPARATORIA E IL PESTAGGIO – Tra questi è finito in manette anche Vincenzo Abate, l’uomo ferito da un colpo di arma da fuoco lo scorso 30 ottobre a Quarto, la stessa sera in cui fu aggredito e ridotto in fin di vita sotto la propria abitazione l’imprenditore Luigi Polverino. Due episodi che sembrano essere legati tra loro e sui quali stanno indagando gli inquirenti.

 

IL BLITZ – è scattato intorno alle 21 di lunedì con i militari che hanno eseguito i provvedimenti di fermo nei confronti di 4 persone (due sono già detenute) che sono state raggiunte nelle loro abitazioni. Dopo la convalida, nella tarda mattinata di martedì sono stati trasferiti nel carcere di Secondigliano.

 

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