La Fescine una degli esempi di opus reticolatum a Quarto

QUARTO – Domenica 27  maggio il Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei organizzerà a Quarto “Storie di Opus Reticolatum”, una passeggiata archeologica per scoprire le bellezze di epoca romana disseminate su tutto il territorio quartese.

IL PERCORSO – La passeggiata nasce con il presupposto di valorizzare la Storia di Quarto, forse per la prima volta, con un itinerario che parte da Montagna Spaccata (taglio fatto nel I a.c. dai Romani, dall’ingegnere Cocceio, per consentire alla via Puteolis-Capuam per permettere alle  merci di arrivare a Roma. L’opera di contenimento in opera reticolata con restauri successivi in tufelli fu creata per mantenere stabili la pareti della collina. Il percorso si scioglierà attraverso i resti di San Petrillo fino alla Mansio (zona di sosta lungo la strada) dove Svetonio ne “La Vita dei Cesari” racconta che avvenne un “prodigium”, ovvero Ottaviano, futuro Imperatore Augusto, era a cavallo e mangiava del pane. Un’aquila prese il pane, lo portò al cielo e dopo glielo restituì. Questo avvenimento fu letto come segno premunitore della futura investitura.

CONTRO LA DISCARICA – La manifestazione organizzata dal GAC vuole essere un’iniziativa anche contro ogni ipotesi di discarica sul territorio di Quarto e di tutti i Campi Flegrei, “Perché Quarto? Perché vi è dal 2008 il problema discarica sì discarica no. E’ arrivato il momento cominciare a fare cultura e noi del gruppo arrcheologico siamo nati con l’intento di divulgare la storia dei luoghi e di valorizzarne ciò che resta”, dice Raffaella Iovine in rappresentanza del GAC. L’archeologia quindi non solo come crescita culturale e ricerca delle radici ma anche come difesa del territorio da ogni tipo di attacco. Per info e contatti: [email protected], 3482495393, fb gruppoarcheologicodeicampiflegrei

AG