QUARTO – Era attesa per il 21 marzo la decisione del Tar sul ricorso presentato dal marito del sindaco Rosa Capuozzo contro l’ordine di abbattimento del sottotetto della loro abitazione, nonché contro il diniego alla domanda di condono edilizio del manufatto ritenuto abusivo.

“MOTIVI AGGIUNTI” – Se ne riparlerà invece il prossimo 5 dicembre, così come stabilito dai magistrati dopo l’accoglimento della richiesta della parte ricorrente per motivi aggiunti. Nel frattempo, dunque verranno esaminati ulteriori atti presentati da una delle due parti opposte: da un lato il marito del sindaco, che lotta per far sì che l’opera realizzata sulla abitazione di famiglia non venga buttata giù; dall’altra l’interesse pubblico del Comune  – amministrato proprio da Rosa Capuozzo – che invece mira a far valere quanto stabilito circa un anno fa dal Settore Urbanistica.

ORDINE DI ABBATTIMENTO – Era il 24 febbraio del 2016 quando  gli uffici decretarono il rigetto della domanda di condono, mentre il successivo 29 marzo si decise per l’ordine di abbattimento. Contro entrambi i provvedimenti, il marito del primo cittadino aveva fatto ricorso al Tar della Campania. Nel giugno scorso, la Seconda sezione del Tribunale amministrativo aveva emanato un’ordinanza con la quale veniva accolta la domanda cautelare presentata dai legali del marito della fascia tricolore e inerente la sospensione dell’ordine di demolizione.

ASSENTE IN GIUNTA – In quella occasione venne scelta la data del 21 marzo 2017 per la discussione della fase di merito ma, come detto, il tutto è slittato a fine anno. Contro il ricorso al Tar l’ente locale aveva ovviamente deciso di resistere. Lo fece attraverso una delibera di giunta – il 16 maggio 2016 – al termine di una riunione dell’esecutivo alla quale il sindaco risultava assente.