QUARTO – Tanto rumore per nulla. Potrebbe essere questo il titolo dell’ultimo capitolo riguardante l’amministrazione Capuozzo. Tra il sindaco Rosa Capuozzo e i “dissidenti” che venti giorni fa erano usciti (a parole) dalla maggioranza, è scoppiata di nuovo la pace.

TUTTO COME PRIMA, ANCHE I PROBLEMI – Giovanni Santoro e Umberto Traverso di Uniti per Quarto, assieme a Vincenzo Biondi e Maria Russolillo di Forza Gabriele sono tornati nella “grosse koalition” guidata dalla ex pentastellata. Con loro, dunque, anche gli assessori che avevano rassegnato le dimissioni lo scorso 26 aprile: Mauro Scarpitti e Carmine Violante Scherillo. Le “condizioni” affinché il patto di non belligeranza trovi spazio, però, sono chiare: riqualificazione di piazza Santa Maria, via alle consulte comunali, carta dei servizi, baratto amministrativo, aggiornamento del Piano Generale Urbano del Traffico. In pratica, tutti punti cari ai dissidenti ed in particolare a Uniti per Quarto che ora dovranno essere affrontati senza più perdere tempo.

“ABBIAMO CHIARITO” – «Le incomprensioni manifestatesi all’interno della maggioranza, soprattutto in consiglio comunale dove le nostre proposte anche se condivise e votate non hanno avuto sviluppo, quindi non sono state realizzate, ha causato la crisi politica che si è conclusa dopo varie verifiche e confronti – spiegano gli oramai ex dissidenti  – Avendo raggiunto un buon livello di chiarimento sulle proposte e sulle procedure politiche amministrative da adottare per realizzarle, riprendiamo con fiducia e impegno le attività per sostenere il programma approvato». Dunque, si ritorna lì dove ci si era arenati. Ad oltre un anno dal varo della nuova maggioranza, però, restano tanti i punti da portare avanti, proprio come sottolineato da Santoro e gli altri. Basterà un altro anno o ne occorreranno altri tre, fino alla fine della consiliatura?