Uno degli scavi dove sono state rinvenute le tumulazioni

QUARTO –  Otto corpi tumulati risalenti a quasi 2mila anni fa. E’ la straordinaria scoperta fatta a Quarto dove, durante alcuni saggi realizzati all’interno di un appezzamento di terreno privato, sono emersi i resti di otto tumulazioni che, secondo un primo esame da parte degli esperti recatisi sul posto, risalirebbero ad almeno il primo secolo Dopo Cristo e quindi collocabili in epoca romana. Il ritrovamento è avvenuto tra lunedì pomeriggio e martedì mattina in via Scarlatti, a ridosso di una piccola traversa di campagna a pochi passi dalla famosa Via Consolare Campana, dove alcuni operai stavano effettuando saggi di un terreno privato di proprietà di un residente del luogo. L’uomo, fanno sapere dal comune di Quarto, aveva presentato regolare permesso per i lavori in un vasto terreno a ridosso di Via Consolare Campana. Dove, come da prassi, ora potrebbe scattare il vincolo archeologico.

LE IPOTESI – Nell’area erano in corso tre saggi di circa 2 metri per 3 metri di larghezza e di circa 3 metri di profondità. Quando improvvisamente, durante gli scavi, venivano alla luce i resti umani che secondo le prime verifiche, risalirebbero ad oltre 20 secoli fa e dunque, collocabile nell’epoca tardo imperiale romana. L’area infatti, rappresentava in epoca romana (così come Pianura e Monterusciello) una zona rurale aggregatasi intorno alla “Domus Rustica”, a ridosso della via Consolare Campana, importante arteria  realizzata dai Romani tra il II e il I secolo a.C. per collegare  il fiorente porto di Pozzuoli (Puteolis), che all’epoca era uno dei più importanti del Mar Tirreno, con la  con la cittadina di Capua e a Roma attraverso la Via Appia. Ritrovamenti che qualcuno addirittura collocherebbe in un’era ancora più remota in quanto sarebbero stati rinvenuti anche oggetti di ornamento personale che pare non fossero in uso ai romani. E ciò, se confermato, aprirebbe una pista ancora più suggestiva che ricondurrebbe a popolazioni indigene pre-romane.

LE OPERAZIONI – Alle operazioni di scavo era presente un archeologo che, come da prassi, fermava immediatamente i lavori. Ora, dopo lo storico ritrovamento, l’area potrebbe essere sottoposta a vincolo archeologico, allargando così l’area interessata dalla presenza di resti romani, che riguarda via Consolare Campana. Quest’ultima svolse un ruolo fondamentale per lo sviluppo di Quarto, contribuendo ad uno sviluppo commerciale ed economico della zona che portò ad una fase di sviluppo della struttura urbana. Infatti,  dallo studio dei ritrovamenti della zona, si evince come non si andò creando un unico centro abitato con un nucleo principale definito, ma una serie di abitazioni rurali disposte lungo le attuale traverse di Via Campana. Proprio dove, tra lunedì e martedì, sono venuti alla luce i resti di otto uomini.

GENNARO DEL GIUDICE

LE FOTO (di Angelo Greco)

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