Il parcheggio del centro commerciale dove è avvenuto il tentativo di furto

QUARTO – Dopo le rapine ai danni della compagna di Ezequiel Lavezzi e alla moglie di Marek Hamsik, martedì pomeriggio è toccato alla moglie di Ignacio Fideleff, vittima di un tentativo di furto all’interno del parcheggio del centro commerciale in via Masullo, a Quarto. Barbara Fideleff era in compagnia di un’amica quando, finito di fare shopping, ha trovato aperta la sua monovolume, una Mercedes Matic di colore grigio e un finestrino in frantumi.  Qualcuno all’interno del parcheggio era riuscito ad entrare nell’abitacolo rovistando all’interno e nel cruscotto senza però trovare nulla di valore da portare via.

FORTE LA PAURA da parte di Barbara che in assenza del marito impegnato in serata nella partita contro la Juventus, era costretta a tornarsene nella sua villa di Lucrino. Successivamente Barbara Fideleff sporgeva denuncia ai carabinieri della compagnia di

Ignacio Fideleff con la moglie Barbara

Pozzuoli che ora indagano su questo ennesimo episodio di criminalità ai danni di mogli e calciatori del calcio Napoli. Prima della consorte di Ignacio Fideleff, con la quale il difensore azzurro vive nell’ex villa di Edinson Cavani nei pressi di Piazzetta Italia a Lucrino, sorte peggiore è toccata a Yanina Screpante, compagna di Ezequiel Lavezzi che sabato sera in via Petrarca a Napoli venne bloccata e rapinata del suo rolex. Poi qualche giorno dopo a Martina Franova, moglie di Marek Hamsik, bloccata a Varcaturo, da un alcuni rapinatori armati e  costretta a scendere dalla sua auto Bmw X6, poi ritrovata a Varcaturo grazie all’antifurto satellitare.

UNA LUNGA LISTA DI FURTI E RAPINE  della quale fanno parte oltre che le donne, anche gli uomini del calcio Napoli. Tempo fa toccò a Marek Hamsik che di ritorno da un allenamento fu rapinato da due malviventi che si impossessarono del suo rolex e della sua borsa contenete 800 euro. Poi è stata la volta di Edinson Cavanio vittima di un furto nella propria abitazione in via Scalandrone mentre si trovava in Uruguay con la sua nazionale. Episodio che ha scosso molto il Matador a tal punto da portarlo a cambiare nuovamente casa dopo nemmeno 2 mesi. In mezzo, il furto dell’auto di Salvatore Aronica. Casi che a quanto pare non avrebbero un unico filo conduttore ma che hanno comunque spinto il questore Luigi Merolla e il procuratore Giovandomenico Lepore ad aprire un solo fascicolo investigativo.

GENNARO DEL GIUDICE
[email protected]