QUARTO – Era atteso da giorni l’accordo tra il sindaco Rosa Capuozzo e i due esponenti dell’opposizione Luigi Rossi e Antonio Brescia. Ed invece nulla di fatto, la fumata nera poche ore fa.

“NON VOGLIONO CAMBIARE ROTTA” – Rossi e Brescia, rispettivamente coordinatore della civica Protagonismo Sociale e consigliere comunale di Scelta Civica, hanno “salutato” il primo cittadino accusato di non avere alcuna volontà di dialogare con l’opposizione. «In un momento di forte sofferenza territoriale, e dinanzi all’ennesimo impasse amministrativo, abbiamo tentato di offrire il nostro contributo di opposizione all’attuale chiarendo fin da subito che non saremo stati sostenitori di un individuo o di una corrente politica predefinita e che il nostro apporto sarebbe stato in linea con la nostra disapprovazione del modus operandi dell’attuale maggioranza – hanno sottolineato Rossi e Brescia in una nota congiunta – Abbiamo appurato compiutamente che l’attuale classe dirigente non intende cambiare rotta, e non ha intenzione alcuna di collaborare con le forze di opposizione, preferendo continuare sulla strada già percorsa, senza alcun ravvedimento. Non essendo interessati a poltrone o incarichi fini a se stessi, non possiamo che prendere atto di tale scelta dinanzi alla quale non sacrificheremo la nostra identità politica e culturale».

MAGGIORANZA APPESA AD UN FILO – Dunque, nuove nuvole all’orizzonte per Rosa Capuozzo, costretta ad andare avanti con numeri risicatissimi dopo la rottura con Giovanni Santoro e Forza Gabriele, i quali hanno visto i rispettivi assessori Mauro Scarpitti e Carmine Violante rassegnare le dimissioni. In “soccorso” del sindaco erano arrivati proprio Rossi e Brescia, ma dopo due settimane di incontri e “rumors”, si è consumato un addio con tanto di porta sbattuta.