QUARTO – Convocato per il prossimo 6 febbraio il consiglio comunale, con un ordine del giorno tutto incentrato sulle surroghe dei consiglieri dimissionari e le relative convalide dei loro “successori”. La prima seduta, programmata alle 15, non potrà andare a buon fine considerato il quorum richiesto di almeno 13 consiglieri, mentre al momento ne sono rimasti in carica soltanto dieci.

IN SEI DA “SOSTITUIRE” – Si andrà quindi in seconda convocazione, il giorno 9, con un quorum abbassato ad otto consiglieri (un terzo sui 24 assegnati) Da surrogare sono i consiglieri Umberto Traverso (Uniti per Quarto) Gabriele Di Criscio, Enrico Alborino e Brigida Giaccio (Insieme per Quarto) Francesco Passaro (Protagonismo Sociale) Antonio Brescia (gruppo misto) L’unico a non poter essere sostituito è Vincenzo Di Pinto,  eletto tra le fila del Movimento 5 Stelle in un listino dal quale però non si può più “pescare” per mancanza di candidati disponibili.

LA SURROGA IN EXTREMIS – Poco prima della convocazione dell’assise, il capogruppo di Uniti per Quarto Giovanni Santoro aveva inviato una diffida al sindaco Rosa Capuozzo, al presidente del consiglio Anna Perotti e al segretario generale affinché si procedesse quanto prima alla surroga del “suo” ex consigliere Umberto Traverso, dimessosi non per motivi politici, a differenza degli altri sei. Le dimissioni risalgono infatti allo scorso 24 gennaio, quasi dieci giorni fa, lasso di tempo oltre il quale non si può andare per la surroga di un consigliere dimissionario. Dunque, bisognerà attendere una settimana – a meno di eventuali decisioni del ministero degli Interni – per capire se il consiglio comunale di Quarto potrà continuare a svolgere i propri lavori.