QUARTO – C’era perfino un rilevatore di microspie a “protezione” delle sigarette di contrabbando, business gestito da una famiglia di Quarto. La scoperta è stata fatta dai finanzieri del Gruppo Pozzuoli -diretti dal Maggiore Michelangelo Tolino- che hanno arrestato tre persone. Durante il blitz, condotto tra via Consolare campana e via Puoti, sono stati trovati 620 chili di sigarette di contrabbando.

GLI ARRESTATI – In manette sono finiti un 45enne, un 23enne e un 28enne, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare, presi in flagranza di reato con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Durante il blitz oltre al quantitativo di sigarette, sono stati sequestrati un deposito di circa 100 metri quadrati, un garage di circa 30 metri quadrati, 2 furgoni e 1 rilevatore di microspie.

IL BLITZ – In tutto tre le perquisizioni effettuate dalle fiamme gialle: la in via Consolare Campana dove, in flagranza di reato, venivano arrestati il 45enne e 23enne sorpresi dai finanzieri mentre scaricava da un Fiat Scudo circa 400 chili di sigarette. Successivamente scattava la seconda, presso l’abitazione del 45enne, dove all’interno di un altro furgone Fiat Scudo venivano rinvenuti altri 27 chili di bionde. Ma non finiva qui. Ulteriore perquisizione presso l’abitazione del 28enne, sempre di Quarto e nipote del 45enne, consentiva di rinvenire e sequestrare oltre 150 kg di tabacchi occultati all’interno di un garage. I tre dopo le formalità di rito sono stati condotti presso il carcere di Poggioreale.