QUARTO – Un’attesa lunghissima, con decine di camion incolonnati, durata circa 12 ore. E che ha provocato ad un effetto a catena che che a sua volta ha causato non pochi problemi all’intero ciclo di raccolta e sversamento dei rifiuti. Risolto finalmente il “giallo” riguardante ciò che è accaduto lunedì scorso, quando il Comune ha diramato una nota ufficiale accusando la Sapna (Sistema Ambiente Provincia di Napoli) con queste parole: «non permette lo scarico dei rifiuti da parte della città metropolitana».

LA REPLICA DELLA SOCIETÀ – Da parte sua, la Sapna ha risposto, in qualche modo smentendo quanto dichiarato da via De Nicola: «E’ doveroso, da parte nostra, precisare che non è assolutamente vero che la SAPNA non permette lo scarico dei rifiuti. Gli impianti STIR,  gestiti da  SAPNA, presso i quali i Comuni della provincia di Napoli conferiscono la frazione indifferenziata del rifiuto urbano, funzionano regolarmente». Cos’è accaduto, dunque, realmente? Lunedì mattina i camion della Gpn, ditta che svolge il servizio di igiene urbana per conto del Comune di Quarto, arrivano a destinazione e pronti a scaricare. Ma l’attesa dura tantissimo, fino alla sera.

IL “CORTO-CIRCUITO” – Da qui il “corto-circuito”, anche a livello di comunicazione. Lo scarico è avvenuto, ma in forte in ritardo e nessun mezzo è tornato indietro. I tempi di attesa, però, si sono dilatati al punto di creare un effetto domino sull’intera “filiera”. Per sopperire all’intoppo, infine, la Gpn ha messo in circolazione ulteriore sei mezzi.