Francesco Dinacci

QUARTO – Sulla questione della privatizzazione del servizio idrico nel comune di Quarto è intervenuto nuovamente il responsabile cittadino del PD Francesco Dinacci, da tempo vicino alla problematica. Il leader dei Democratici ha denunciato “scarsa chiarezza” e “confusione” sui percorsi avviati dall’Ente annunciando una mobilitazione da parte degli massimi organi politici del partito « Il PD ribadisce la sua netta contrarietà già espressa da mesi in conferenze pubbliche e con manifesti affissi sul territorio anche col contributo della coalizione di centrosinistra. Pensavamo che dopo il nostro deciso intervento politico comunicato formalmente al Commissario Prefettizio, potessimo evitare brutte sorprese per il 2013 nell’interesse della città.  Invece si continua a procedere con scarsa chiarezza dei percorsi che appaiono sempre più suggeriti dagli uffici comunali, creando molta confusione e una diffusa preoccupazione tra i cittadini di Quarto, che già pagano una gravissima crisi economica e sociale – denuncia Dinacci – E non mancano anche chiare anomalie nelle procedure seguite, se prima si convoca e poi si revoca una riunione degli ex Consiglieri Comunali col Commissario Prefettizio, anziché ascoltare, come dovuto, le forze politiche presenti in città.

SOSPETTI –  Non siamo abituati a cambiare posizioni politiche da un giorno ad un altro – prosegue il leader cittadino dei Democratici –  per cui giovedì 17/01, alla riunione chiesta dal centrosinistra, ci limiteremo a ribadire il nostro dissenso al Commissario Prefettizio se l’intenzione della privatizzazione restasse confermata. E chiariamoci subito: se ci fossero operazioni sospette, non esiteremo a denunciarlo a voce alta con la mobilitazione dei cittadini che si sono già espressi con referendum del giugno 2011 e con l’autorevolezza dei nostri Gruppi Provinciali, Regionali e Parlamentari. Piuttosto il PDL che anche a Quarto è in piena confusione, dal momento che propose e votò la delibera con l’Amministrazione Giarrusso, chiarisca le idee nel rispetto dei cittadini».