La testa del corteo

QUARTO/POZZUOLI –  In tremila hanno sfilato oggi per dire “No” all’apertura di una discarica la Castagnaro, area al confine tra i comuni di Pozzuoli e Quarto. Cittadini di ogni età, associazioni, comitati, politici, residenti dei comuni di tutta l’area flegrea che partiti dalla Villa Comunale “Giovanni Paolo II” di Quarto hanno sfilato per le strade della cittadina di Quarto, in un corteo pacifico scortato senza problemi da carabinieri e polizia e conclusosi nell’area della cava.  Nell’area del Castagnaro, dove sorgono le due cave secondo gli intendimenti della Regione Campania sarebbe prevista quella che tecnicamente viene definita ricomposizione ambientale o rimodellamento di cave dismesse nella quale dovrebbe poi finire il FUT, cioè la frazione umida tritovagliata stabilizzata. Operazione che qualora dovesse andare in porto, richiederebbe prima un intervento di rimodellamento del costone, operazione questa ritenuta particolarmente dispendiosa.

I manifestanti attraversano le strade della città

AREA GIA’ DEVASTATA –  Ma l’ ipotesi di una discarica in zona è stata subito respinta oltre che dai residenti della zona anche dagli abitanti dei comuni vicini e che ieri, come accadde un anno fa quando fu vagliata l’ipotesi dell’apertura di una discarica in via Spinelli (a poche centinaia di metri dal Castagnaro) hanno espresso solidarietà prendendo parte alla manifestazione. “Diciamo no alla discarica – sostiene il presidente del Comitato ‘No! Alla discarica del Castagnarò, Luigi Rossi – perchè questo territorio è già stato martoriato in passato per vari problemi e non può essere ulteriormente devastato.. Le numerose presenze di oggi, provenienti da tutta l’area flegrea testimoniano l’interesse per evitare un nuovo scempio”.  Infatti la zona del Castagnaro sorge a circa 2 chilometri da quello che fu u altro sito della discordia: la discarica di Pianura.

SCONGIURARE IL PERICOLO –  Presente oltre la sindaco di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso, numerose delegazioni politiche locali, tra cui il segretario del Pd di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia e il segretario di Sinistra Ecologia e Libertà di Pozzuoli, Carlo Morra. “È stata una mobilitazione pacifica per far sentire la voce della città alle autorità preposte – ha detto il sindaco di Quarto – Vogliamo evitare l’ennesimo scempio su un territorio, da anni, martirizzato”. L’obiettivo degli amministratori è quello di scongiurare “uno scempio, il colpo di grazia per lo sviluppo economico e sociale di Quarto”. Per lunedì in Regione è previsto un incontro con i comuni della sub-area flegrea a cui parteciperà anche il commissario prefettizio di Pozzuoli, Ugo Mastrolitto: il sindaco Giarrusso ribadirà quanto deciso in consiglio comunale la scorsa settimana e cioè “il no alla possibilità di riempire la cava del Castagnaro con compost fuori specifica perchè nocivo per la salute e per l’ambiente”.

GENNARO DEL GIUDICE

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