Il presidente del comitato, l'avvocato Luigi Rossi

QUARTO –  Parteciperà anche il comitato del Castagnaro alla fiaccolata anti camorra che venerdì prossimo andrà in scena a Quarto – “Il comitato Castagnaro aderisce e parteciperà alla fiaccolata contro la camorra promossa dalla Forania di Quarto dopo gli ultimi e tremendi fatti camorristici avvenuti sul territorio di Quarto malgrado le iniziative che gran risalto hanno avuto sui media nazionali. – si legge nella nota a firma del presidente del comitato Luigi Rossi – Essa rappresenta un primo momento di condivisione di quei valori che sono alla base del vivere civile e sociale e di coinvolgimento di tutti coloro che vivono quotidianamente sul territorio, indispensabile per un reale cambiamento che parta dal basso, senza indebiti protagonismi.

 

FIACCOLATA – La lotta e il contrasto alla camorra – prosegue Rossi – passano anche attraverso una condivisione effettiva con la cittadinanza tutta non solo di valori e principi ispirati alla legalità ma anche e soprattutto attraverso una reale condivisione di risorse umani e sociali. Che la fiaccolata sia un’occasione per ribadire a gran voce la necessità di un’antimafia dei diritti anche sul territorio di Quarto. Il contrasto duraturo alla camorra passa attraverso la crescita delle realtà attive e impegnate sul territorio che qui si stanno moltiplicando e che devono “fare squadra” contro la camorra e il malaffare. Agevolare l’utilizzo condiviso di spazi di aggregazione (di qualunque natura: sportivi, accademici, ludici e quant’altro) sottrae alla malavita quella manovalanza di cui si fa forte, attingendo sempre nuove reclute dal novero dei giovani colpiti da un disagio sociale che, in mancanza di punti di riferimento e di una vita dignitosa, diventa allontanamento irreversibile dai punti cardine di uno stato di diritto. Quei pochi luoghi reali di aggregazione per i giovani, tra cui la Consulta, sono in grave difficoltà e non  ricevono alcun sostegno.

 

LE REALTA’ – Sul territorio si muovono tante realtà nerbo di una città civile, le squadre di calcio,  il Comitato Castagnaro, protagonista di una lunga battaglia per la legalità nella gestione dei rifiuti e il diritto ad un ambiente salubre, le vivaci realtà ecclesiali, lo Sportello Antiracket e le tante altre realtà giovanili che vogliono assurgere ad un ruolo importante  per dare a Quarto un futuro senza camorra e malaffare – prosegue la nota –  Tutte realtà positive ognuna con le proprie caratteristiche e peculiarità, ciascuna con un modo diverso di agire che a noi piace  pensare come  tutte unite da un unico progetto di una Quarto più civile e vivibile. Le istituzioni, primi fra tutti i commissari straordinari, si facciano carico dei problemi dei cittadini, invece di crearne degli ulteriori, come è accaduto di recente con la privatizzazione dell’acqua pubblica e con la gestione del campo comunale, si attivino per offrire prospettive civili ai giovani di Quarto che vogliono essere protagonisti del cambiamento al fianco delle forze sane di questo paese.

 

L’INIZIATIVA – Infine, nella nota il presidente del Comitato che a lungo si è battuto per scongiurare la realizzazione di una discarica nella cava del Castagnaro – Il Comitato Castagnaro auspica che questa lodevole iniziativa sia l’occasione giusta per comprendere che è venuto il momento  di creare nuovi centri di interesse, di offrire ai giovani, agli anziani ed alle famiglie, già tutti colpiti da una crisi economica di non poco conto, quegli strumenti utili affinché la malavita possa essere considerata quello che è: un cancro da estirpare anche attraverso la prevenzione. La fiaccolata sia anche un’occasione per dare vita ad un “Coordinamento cittadino contro la camorra” nel nome di Peppino Impastato, “uno di noi”, come si é fatto per l’acqua pubblica, che veda insieme cittadini, associazioni, realtà ecclesiali insomma tutti coloro che vogliono che la camorra sia espulsa e siano create per tutti le condizioni per un vivere civile e dignitoso“.

 

C.S.