QUARTO – La vicenda dei manifesti affissi dalla Soges lì dove non è consentito e che è costata una sanzione alla società nonostante questa fosse stata autorizzata in deroga dal Comune, abbandona il campo puramente amministrativo per entrare in quello politico. Fortemente critico nei confronti dell’amministrazione si mostra il consigliere di opposizione Vincenzo Di Pinto, che punta il dito su ritardi mal gestiti e soprattutto su presunti “accordi” non rispettati , come quelli previsti nel capitolato d’appalto tra il Comune e la Gpn, la società che per conto di via De Nicola gestisce la raccolta dei rifiuti. Difatti, è proprio di rifiuti che si parla, essendo i  manifesti  “incriminati” quelli riguardanti il nuovo calendario della raccolta differenziata.  

“NON SONO BASTATI DUE MESI” – «E’ saltato subito all’occhio la paradossale affissione “abusiva” in via Santa Maria, ma e’ giusto fare una piccola riflessione e chiedersi per quale motivo il Comune abbia autorizzato in deroga (da quanto riportato dall articolo di oggi di Cronaca Flegrea) tali affissioni – sottolinea Di Pinto – Il 13 aprile la Commissione Ambiente chiude i lavori inerenti il nuovo calendario della raccolta rifiuti e stabilisce, di concerto con i responsabili del settore e con l’assessore Perotti, come data ipotetica di entrata in vigore il 1 giugno 2017. Non bastano più di 45 giorni per organizzare la comunicazione ai cittadini del nuovo calendario, quindi la data di inizio cambio raccolta slitta al primo luglio. Ma nonostante i due mesi e passa nulla è stato fatto per allertare i cittadini del cambio. Il 30 giugno, un giorno prima, accortisi della notevole mancanza, fanno stampare di fretta i manifesti e li consegnano alla Soges, quale ditta concessionaria per le affissioni, confidando in una capillare affissione, contravvenendo al regolamento delle affissioni (che prevede la consegna in termini ben stabiliti), contravvenendo alle disposizioni in materia di codice della strada e di decoro urbano invitando la Soges ad affiggere i manifesti ovunque».

IL CAPITOLATO DELLA GPN – Di Pinto, poi, coinvolge la ditta che avrebbe dovuto occuparsi della divulgazione del nuovo calendario della differenziata, la Gpn, e pone diverse domande: «Per di più il vice-sindaco, sempre il 30 giugno, convoca i responsabili della Protezione Civile per coadiuvare l’Ente nella divulgazione del cambiamento. Ci sono più aspetti che preoccupano: Il motivo per il quale non viene investita la Gpn nella campagna di comunicazione come previsto dal Capitolato Speciale di Appalto all’articolo 36. Il motivo per cui ci si muove l’ultimo giorno utile; il motivo per il quale si chiede di andare in deroga a dispetto di ogni minima regola di decoro urbano; il motivo per il quale non viene sanzionato, anche a mezzo disciplinare, chi ha autorizzato malamente la Soges; il motivo per il quale la Soges ancora non ha installato le restanti 13 plance sul territorio come da contratto oramai in scadenza (cosa impedisce all’assessore al patrimonio Scarpitti, nonostante i molteplici solleciti, di far rispettare il contratto Comune di Quarto-Soges?) Cosa ha impedito all’assessore Perotti una giusta divulgazione del cambio calendario raccolta rifiuti? Eppure 80 giorni son tanti. Per quale motivo ad oggi ci sono zone in cui non è arrivata alcuna comunicazione?»