QUARTO – Aveva fatto affiggere manifesti anche lì dove di solito è proibito, in forza di una deroga del Comune, ma guadagnandosi così una sanzione amministrativa elevata dalla polizia muncipale. A pagare non sarà un privato, bensì la Soges, società a cui è affidato il compito di affissione dei manifesti di via De Nicola.

VIOLATE NORME SUL DECORO URBANO – Ad essere violato è stato l’articolo 20 del Regolamento di polizia urbana, riguardante disposizioni in materia di patrimonio pubblico e decoro urbano. Tutto è iniziato lo scorso 30 giugno, il giorno prima dell’entrata in vigore del nuovo calendario per la raccolta differenziata dei rifiuti. In fortissimo ritardo la comunicazione alla cittadinanza, si è cercato di provvedere autorizzando la società a poter posizionare i manifesti indicanti il nuovo calendario anche su lamiere ondulate di cantieri, barriere di protezione e non meglio specificate “postazioni di fortuna”.

CONSEGUENZE PARADOSSALI – La deroga è partita dal settore Ambiente ed ha consentito effettivamente alla società di poter affiggere i manifesti della differenziata dove nessuno si sarebbe mai aspettato: su una parete in cemento armato del cavalcavia della linea Circumflegrea, su cabine elettriche e persino su una saracinesca di un negozio chiuso presumibilmente da tempo. Le conseguenze sono andate ben oltre il paradossale, con manifesti di privati non autorizzati coperti con la canonica fascetta “affissione abusiva” – tra l’altro apposta dalla stessa Soges – proprio di fianco ai manifesti del Comune sulla raccolta dei rifiuti. La polizia municipale è dunque intervenuta, sanzionando la società che però era stata autorizzata dallo stesso Comune a derogare. Comune, a sua volta, da cui dipende il Corpo dei caschi bianchi, dando vita ad una vicenda che sta facendo sorridere non poco in città.