QUARTO – Era seduto a un tavolino del bar quando uno dei sicari è sceso da una moto di grossa cilindrata, si è avvicinato e gli ha sparato due colpi di pistola alla gamba. Un agguato in stile camorristico. La vittima è Francesco Baiano detto “Franco”, 44 anni, ex ristoratore con un’amicizia “particolare”: quella con il boss pentito Antonio Ferro, capo del clan Ferro che tra il 2010 e il 2015 ha gestito gli affari illeciti tra Pozzuoli e Quarto. In comune i due avrebbero avuto anche la gestione di una pescheria a Varcaturo, uno dei feudi del clan Ferro. Frequentazioni e un passato che al momento allargano il ventaglio degli scenari e le ipotesi sul movente della gambizzazione avvenuta tra la gente, nella centralissima e trafficata via Campana.

COLPITO TRA LA GENTE – Erano  le 17 circa quando la moto con a bordo due uomini con i volti coperti da caschi integrali si è fermata davanti al “Bar Avallone” che sorge nel palazzo della famiglia Baiano, a Quarto. Accanto all’edificio c’è anche il centro scommesse del fratello di Franco. Forse aiutati da uno “specchiettista” in zona o dopo averlo pedinato, i sicari sono entrati in azione mentre l’uomo era tranquillamente seduto a un tavolino del bar. Intorno a lui c’erano altri clienti che hanno assistito terrorizzati alla scena. Ferito e sanguinante Francesco Baiano è stato immediatamente soccorso e trasportato presso l’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli.

LE INDAGINI – L’uomo non è in pericolo di vita e in serata è stato sentito dagli inquirenti. Sull’episodio indagano i carabinieri del Nucleo Operativo di Pozzuoli, diretti dal Tenente Luca La Verghetta, giunti sul posto insieme ai militari della tenenza di Quarto.  Le modalità dell’agguato inducono gli investigatori a pensare che si sia trattato di una “punizione” o un “avvertimento” nei confronti di Baiano, che non risulta comunque legato a nessun clan della zona.