Il consigliere Vincenzo Di Pinto, eletto con il M5S, è da tempo nel gruppo misto

QUARTO – Per quattro consiglieri che rientrano in maggioranza, ce n’è un altro che se ne allontana sempre di più e lo fa anche rumorosamente. E’ Vincenzo Di Pinto, da tempo seduto tra i banchi del gruppo misto, che attacca proprio coloro che dopo alcune settimane di “gelo” sono rientrati nei ranghi: i consiglieri di Uniti per Quarto e Forza Gabriele, i quali mercoledì hanno annunciato la “pace” fatta con il sindaco.

SEMPRE PIÙ LONTANO DALLA MAGGIORANZA – Il tutto, però, ad alcune condizioni. E cioè che venissero portati avanti punti programmatici finiti nel dimenticatoio, come le consulte comunali e la “rianimazione” della moribonda piazza Santa Maria. «“Le proposte approvate” e mai realizzate a cui ancora fanno riferimento, le avrebbero dovute realizzare gli assessori a cui tali deleghe erano state affidate e, guarda caso, erano proprio gli assessori espressione dei loro gruppi politici – attacca Di Pinto – Alla luce di ciò, è per me necessario prendere le distanze dalle scelte fatte dal gruppo M5S che insieme al Sindaco preferiscono la quantità alla qualità».

ESECUTIVO BOCCIATO: “SERVONO PROFESSIONISTI” – Senza mai citarlo direttamente, è chiaro il riferimento all’assessore (ex?) Mauro Scarpitti, che annovera tra le deleghe proprio quelle relative ai punti del programma appena visti. Da qui la decisione di Di Pinto di allontanarsi ancora di più dalla maggioranza e dal sindaco Capuozzo che «preferiscono la quantità alla qualità». Durissimo il giudizio sull’esecutivo dello stesso Di Pinto: «Per uscire dalla palude in cui oggi si trova la nostra Città, è necessario formare una squadra di governo dalle alte capacità professionali; poche, isolate ed individuali sono state le risposte, che attraverso gli atti, l’amministrazione ha fornito alla città. Una situazione critica dalla quale, per riuscire ad uscire, bisogna fare delle scelte importanti e coraggiose che non passano solo dalla logica dei numeri. Oggi si preferisce inseguire solo quelli, i numeri, mentre la nostra città muore. Non lo posso accettare. Preferisco fare un passo di lato e rimarcare con più forza la mia indipendenza, continuando a lavorare sodo per restituire alla Città la dignità che merita».

ACCORDI CELATI? – Altra stilettata è riservata proprio alle parole utilizzate dagli ex dissidenti al momento far rientrare la crisi: «Si parla di “incomprensioni manifestatesi in maggioranza”, ma giova evidenziare che non c’è mai stato attrito tra il Sindaco ed i Consiglieri di Uniti per Quarto e Forza Gabriele; era necessario un chiarimento con le altre forze politiche e non con il primo cittadino, quindi le verifiche ed i chiarimenti citati con chi li hanno avuti? Quali sono le procedure politiche amministrative concordate a cui si fa riferimento nel comunicato? Quali accordi vengono celati oltre le linee programmatiche?».