QUARTO – Era sfuggito al blitz dello scorso 18 aprile, che portò in carcere 30 tra elementi di spicco e gregari del neonato gruppo criminale degli Orlando, dopo la supremazia dei Polverino e dei Nuvoletta. Per il 33enne Crescenzo Polverino, detto “Crescenziello”, si sono aperte le porte del carcere di Secondigliano.

ARRESTATO DOPO L’INSEGUIMENTO – Ad arrestarlo sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, che lo hanno bloccato dopo un breve inseguimento. Polverino era in un’auto guidata da un suo uomo di fiducia, a Melito. Secondo l’Antimafia di Napoli, il 33enne sarebbe un pezzo grosso della mala che gestisce gli affari sporchi tra Marano, Quarto e Villaricca.

“QUELLI DI FUORI AL TRUGLIO” – Attivo nel campo della macellazione di carni, Crescenzo Polverino è indicato come vertice del gruppo noto come “Quelli di fuori al Truglio”. «Crescenzo Polverino nell’estate del 2015 è un rappresentante di primo piano del gruppo di for ‘o truglio – si legge negli atti dell’inchiesta culminata con gli arresti di aprile – In questa veste è il protagonista sia del chiarimento con i rappresentanti degli Orlando, sia della decisione […] di accettare la supremazia e la leadership degli Orlando. Polverino Crescenzo, dunque, affiancherà gli Orlando almeno fino a quando, nell’estate dell’anno successivo, i rapporti con gli Orlando iniziano ed incrinarsi […] In ogni caso può affermarsi che Polverino Crescenzo partecipa alla condivisione degli affari con gli Orlando almeno per un anno a partire dall’agosto 2015».

GLI “EREDI” DEI POLVERINO – L’accusa per Crescenzo Polverino è di associazione a delinquere di stampo mafioso. L’organizzazione era diventata in poco tempo egemone per quanto riguarda le estorsioni e commercianti ed imprenditori e allo spaccio di droga.