QUARTO – Una selezione il cui esito era già stato ampiamente ipotizzato, con tanto di “carte” inviate alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. E’ quella relativa allo nomina dello staff di sindaco e giunta, appena ufficializzata attraverso un decreto del primo cittadino.

NOMI ANTICIPATI DA MESI – A lanciare più di un sospetto che si sia trattato di una selezione “viziata” – termine utilizzato nei relativi esposti già inviati nel mese di aprile ai magistrati – è il Meetup Quarto 3.0. Tre sono le persone nominate nello staff e due dei nomi dei componenti erano stati già anticipati nelle relative denunce dello scorso aprile, dunque ben due mesi fa. Il Meetup pone l’accento proprio su una «presunzione di assunzione di persone prestabilite vanificando di fatto l’avviso di selezione». Nell’esposto si legge a riguardo: «la valutazione dei candidati viene fatta dal sindaco, con l’ausilio del segretario generale, che individuerà “intuitu personae” coloro a cui dare gli incarichi, ma sarebbe una valutazione viziata dal presupposto che alcune posizioni devono essere occupate dai nomi di cui sopra, prescindendo da quanto riportato nell’avviso al punto 5 – criteri per la valutazione – in cui è scritto: “l’apprezzamento del curriculum avverrà attenendosi a principi di evidenziazione dello spessore culturale e formativo, nonché alle esperienze lavorative e/o professionale del candidato». Il Meetup chiede dunque di riaccendere i riflettori su quanto denunciato in primavera: «Chiederemo alla Procura della Repubblica di approfondire sull’accaduto».

CARTE ANCHE ALLA CORTE DEI CONTI – Come detto, la denuncia è arrivata anche alla Corte dei Conti per ciò che riguarda l’aspetto economico della vicenda. Secondo il Meetup, infatti, la nomina dello staff non solo non è obbligatoria, ma è anche inopportuna visto le condizioni delle casse comunali: «Lo staff è un ufficio che, da un lato, non può duplicare le competenze della struttura amministrativa, e che, per altro verso, data la funzione di supporto alle decisioni politiche che rimangono riservate all’organo di vertice è, per definizione, un ufficio eventuale e non necessario. In quest’ottica accidentale bisogna primieramente ricercare il personale dello staff tra i dipendenti dell’ente ed eventualmente, in una fase successiva, procedere all’assunzione di collaboratori esterni che, datasi la natura non necessaria della spesa, viene nettamente vietata dal legislatore in caso di ente strutturalmente deficitario al fine di ricavare economie necessarie al risanamento finanziario dell’ente medesimo».

LE “BASI” DELLO STAFF – Dalla documentazione del Comune inerente la nomina dello staff, si legge che l’intera operazione si fonda su più atti. Tra questi la previsione dello stesso organo così come presente nel Testo unico sull’ordinamento degli enti locali; una deliberazione di giunta del marzo 2015 (in epoca commissariale) riguardante il fabbisogno del personale; l’ok della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali del giugno 2016. Dunque, secondo il Comune l’aspetto economico della nomina dello staff non causerebbe alcun problema. Ma resta l’altro aspetto, la scelta di nomi e cognomi ampiamente anticipati.