La sala giunta del Comune di Quarto

QUARTO – L’avevamo definito “Il sindaco dei record”, considerato il numero di deleghe assessorili concentrate nelle sue mani: ben 27. Rosa Capuozzo si trova in effetti di una situazione senza precedenti per la cittadina flegrea. Il tutto è dovuto alla mancata sostituzione di tre assessori che hanno rassegnato nel tempo le proprie dimissioni. Le deleghe rimaste non assegnate, dunque, sono finite automaticamente al primo cittadino.

TORNA IN BALLO IL SOTTOTETTO – Tra queste quelle importantissime al Bilancio e all’Urbanistica, ma anche quella riguardante le pratiche di condono edilizio. A tirare in ballo quest’ultimo aspetto è l’opposizione targata Protagonismo Sociale. Il presidente Luigi Rossi ed il suo vice Francesco Pisano (quest’ultimo, tra l’altro,  ex assessore della giunta Capuozzo) attaccano: «Alla luce della situazione vigente, toccherà al sindaco vigilare in prima persona sulla sua stessa pratica di condono con ciò manifestando un spessore istituzionale da far invidia a Machiavelli». Il riferimento è al presunto abuso edilizio riguardante il sottotetto dell’abitazione privata della fascia tricolore, al centro non solo di infuocate polemiche politiche a vicende giudiziarie, ma anche di un fascicolo che sarebbe ancora  pendente all’Ufficio Tecnico.

“QUARTO NON PUÒ RIMANERE SENZA ASSESSORI” – Sull’alto numero di deleghe in mano al primo cittadino, Rossi e Pisano aggiungono: «Un’operazione, legittima sul piano giuridico, ma assurda sul piano operativo poiché il sindaco dovrebbe sovraintendere ad uffici che si occupano di ambiti molto differenti, distanti tra loro. Un’attività difficile a qualunque persona, ancor più a lei che è alla prima esperienza amministrativa. Una città come Quarto che ha tanti problemi, alcuni cresciuti in questi 28 mesi di amministrazione Capuozzo, non può rimanere senza assessori che si occupino esclusivamente di materie così importanti per il presente ed il futuro del paese per il cui bene questa giunta dice di operare. Nutriamo seri dubbi su questa finalità, ma soprattutto riteniamo che la mancata nomina dei sostituti dell’avvocato Alessi, del dottor Campanile, dell’architetto Merenda sia conseguenza di un mancato accordo tra i gruppi politici che sostengono questa giunta. Ciò è tipico di quella vecchia politica tanto criticata da questi signori. Oggi più che mai possiamo dire che la misura è veramente colma».

SOSTITUTO ATTESO DA QUATTRO MESI – Intanto, sale a 132 il numero di giorni di assenza dell’assessore agli Affari legali. Da oltre quattro mesi, infatti, la poltrona che fu di Donatella Alessi  è in attesa di conoscere il nome del prossimo occupante. Più recenti, invece, le dimissioni simultanee di Vincenzo Campanile (Bilancio) e Alessandro Merenda (Urbanistica) risalenti a poco più di due settimane fa.