QUARTO – Manifesti abusivi e manifesti del Comune, gli uni di fianco agli altri: ad autorizzarlo è stato lo stesso ente locale. Quanto meno paradossale quanto in queste ore è possibile notare lungo alcune strade della città, dove a pochi centimetri dai manifesti affissi da privati lì dove è vietato, ci siano quelli fatti affiggere invece da via De Nicola e riguardanti il nuovo calendario della raccolta differenziata.

CONSEGUENZE MAI VISTE – Ad occuparsi dell’affissione di questi ultimi è la società che gestisce per conto del Comune la “pubblicità ufficiale” dell’ente, la Soges. Tra l’altro è la stessa società che ha il compito di coprire quelli non autorizzati con tanto di strisce e la dicitura “affissione abusiva”. Ebbene, per divulgare quanto più possibile alla cittadinanza la nuova “calendarizzazione” per il deposito dei rifiuti differenziati, il Comune ha autorizzato la stessa Soges ad affiggere i manifesti comunali anche lì dove si trovano quelli abusivi. Con conseguenze che hanno dell’assurdo, ben visibili ad esempio in via Santa Maria, dove non solo campeggiano in bellavista manifesti “buoni” e “cattivi”, ma persino su una saracinesca di un negozio chiuso da tempo.

“QUALI PROVVEDIMENTI SARANNO PRESI?” – In realtà, l’autorizzazione scritta che dal Settore Ambiente del Comune è stata rilasciata alla Soges, permette a quest’ultima alcune deroghe, come affiggere manifesti comunali ad esempio su lamiere ondulate nei pressi di cantieri e comunque in zone dove non sono presenti le bacheche ufficiali: in pratica in gran parte della città. Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale d’opposizione Vincenzo Di Pinto: «Oggi siamo veramente al limite. Perché, se non si capisce, ma ne dubito, addirittura adesso è l’amministrazione comunale che ha oscurato un manifesto abusivo (giustamente), per poi affiggerne altri a pochi metri, in disprezzo di ogni norma, di ogni regolamento. Possibile che dopo due anni non solo non si riesce a far rispettare le regole, ma addirittura le si disattende? Chiedo pubblicamente agli organi competenti di prendere tutti i provvedimenti del caso. Assessore Perotti, quali provvedimenti saranno presi?». E lo stesso Perotti, interpellato sul caso, ha fatto sapere che già lunedì prossimo, con gli uffici comunali aperti, come quelli della Soges, cercherà di fare luce sulla vicenda e capire chi si sia reso responsabile di un’affissione così assurda come quella su una saracinesca.