QUARTO – Una storia a lieto fine che arriva dalla città di Quarto, teatro di uno spettacolo quanto commovente salvataggio di un cucciolo di gatto. A raccontarla è Gennaro De Rosa, residente in via Spinelli che per primo aveva scoperto la presenza del piccolo animale finito in uno spazio angusto e difficile da raggiungere, lungo un cavalcavia della Variante Anas tra Quarto e Monterusciello. La gattina è stata poi salvata grazie a un intervento congiunto da parte della Polizia Municipale di Quarto, i vigili del fuoco e la sezione veterinaria dell’Asl Napoli 2 Nord a cui De Rosa, ha dedicato una lettera postata su Facebook per ringraziare coloro che hanno salvato il cucciolo e stigmatizzare quei luoghi comuni che troppo spesso portano la gente a criticare le istituzioni locali.

LA STORIA“Quando parliamo delle istituzioni è una lamentela e una serie di proteste condivise da tutti. Raramente si citano cose straordinarie per cui oggi desidero raccontarvi una storia accaduta la notte tra il 24 e il 25 luglio. Io abito a Quarto nella zona detta degli “spinelli” che tutti i residenti di Quarto conoscono ed è attraversata in maniera tangente da un cavalcavia alto tra i 20 e i 25 metri che si aggancia tra la rete autostradale detta “variante” e questa, dista in linea d’aria dalla mia abitazione circa 200 metri. Nella notte del 24 luglio sentimmo un gattino piangere in maniera disperata fino alla tarda notte successiva. Per tutto il resto della notte io e mia moglie ascoltammo i miagolii disperati del micino e così la notte seguente provai a recuperarlo recandomi sul posto ma l’unica cosa che ruscii a fare distendendomi nella cunetta laterale dell’autostrada fu solo il potergli dare un pò di cibo e solo per questioni di millimetri non riuscii a raggiungerlo anche perchè il gattino si ritraeva e correva il rischio di precipitare verso il vuoto.

LA RINUNCIA – Dovetti, dopo molti tentativi, quasi 2 ore, rinunciare. Trascorremmo un altra notte di ascolto dello straziante miagolio del gattino, ma sempre più flebile. Pensai allora di chiamare i Pompieri o organi atti al salvataggio di animali ma non sapevo a chi rivolgermi. Consultatomi con delle persone tutti mi dicevano così: “figurati se vengono per un gattino, Pompieri, Polizia ma chi vuoi che venga….è condannato!!”. Mi sfiduciai totalmente così mi recai alla Polizia Municipale di Quarto e qui trovai il Comandante Fruttaldo a cui va tutta la mia riconoscenza e quella della mia famiglia e degli amici degli animali, in quanto si mosse con risoluta prontezza facendo intervenire all’unisono l’Asl Napoli 2 sezione veterinaria, i pompieri del Distaccamento Vigili Del Fuoco Pozzuoli e lui stesso in compagnia di altri due agente della Polizia Municipale di Quarto a cui va tutto il mio ringraziamento e stima.

IL SALVATAGGIO – Si recarono sul posto e poichè impossibilitati a operare dal basso, dovettero operare dall’alto, mettendo prima in sicurezza gli operatori che intervennero al salvataggio e poi provando tutti i modi possibili e immaginabili in mille difficoltà si adoperarono a salvare il gattino. Ma nonostante ciò sembrava impossibile recuperarlo e il Sig. Falanga e il Sig. Verdicchio dell’Asl Napoli 2 di Marano, si dannavano l’anima per riuscire ad effettuare questo recupero. Dopo più di 2 ore sotto un sole rovente che rendeva liquido l’asfalto stradale e le auto che rallentavano incuriosite da tale spiegamento di forze rendendo più difficile l’operazione, quando il Sig. Verdicchio ebbe un intuizione ed armato con una gabbietta con esca all’interno, riuscì a catturarlo e quindi a salvarlo. Fu un attimo di gioia che pervasi tutti dal Comandante Fruttaldo a gli Agenti di Polizia a gli operatori dell’Asl e con me condiviso con tutti loro.

I RINGRAZIAMENTI – E a questi uomini tutti, a quest’organizzazione, spesso, troppo spesso, offese e calunniate che operando con pochi mezzo in situazioni difficili barcamenandosi tra politici le loro scelte economiche comunali e regionali etc. che penalizzano e rendono difficile il loro lavoro che comunque continuano ad eseguire con amore e dedizione anche nei confronti di un gattino. A loro io dico grazie a nome mio e a nome di un gattino anzi di una gattina che ora vive con noi e a cui abbiamo dato il nome di Verdicchio come il suo Salvatore operatore dell’asl 2 di Marano. E a tutte queste organizzazioni al Comando della Polizia Municipale di Quarto, ai pompieri e all’asl Napoli 2 di Marano io chiedo scusa per tutte le volte che siete stati ingiustamente criticati e calunniati e spero che chi leggerà questa storia possa condividere con me la professionalità e la dedizione che di certo a voi non manca.”