QUARTO – Dopo il colpo di scena di ieri sera, che ha visto l’esclusione dalla competizione elettorale del candidato sindaco Massimo Carandente Giarrusso per motivi di “incandidabilità”, arrivano le prime reazioni. A commentare i fatti è proprio il “grande escluso”, a capo di una coalizione di centrodestra composta da 6 liste, che con un post su Facebook ha definito “surreale” quanto sta accadendo in queste ore. L’ufficialità dell’esclusione da parte della commissione elettorale riunitasi ieri presso il comune di Pozzuoli, è arrivata nella notte. Ora per Giarrusso e la sua coalizione resta la speranza, seppur minima, di un ricorso al Tar. Nei confronti di Giarrusso è stato richiamato il decreto di incandidabilità per fatti risalenti al 2012-2013 quando, dopo le sue dimissioni da sindaco, arrivò lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione camorristica. Giarrusso non fu indagato ma, secondo la commissione, permangono ancora le cause di incandidabilità.

Massimo Carandente Giarrusso

LE PAROLE DI GIARRUSSO – “Quello che sta accadendo è surreale. La commissione elettorale ha deciso, fino a questo momento, la mia esclusione dalla competizione Amministrativa e quindi di tutta la coalizione di liste a me collegate. Si richiama il decreto di incandidabilità per una sola elezione emesso nel 2015 e legato allo scioglimento anticipato degli organi elettivi. Da uomo delle istituzioni ho osservato quanto stabilito all’epoca dei fatti non partecipando alle elezioni del 2015. Saltando un turno elettorale nel rispetto del provvedimento di incandidabilità. Ritengo sia una ingiustizia minare oggi la democrazia alle fondamenta, mortificare la partecipazione soprattutto di fronte ad una situazione chiara ed inequivocabile, impantanata su un groviglio burocratico tipico dell’Italia. Nonostante ciò, con lo spirito di uomo delle istituzioni che mi ha sempre caratterizzato, rispetterò qualsiasi decisione verrà assunta ma in queste ore continuerò, utilizzando tutti gli strumenti che la legge mi offre, una battaglia di giustizia, di legalità e di amore verso la mia città.”