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QUARTO – Non potevano mancare le polemiche sul fronte politico dopo quanto vissuto dall’intera città venerdì scorso, quando l’intera viabilità è rimasta paralizzata per ore a seguito della chiusura di quella che può essere considerata l’unica valvola di sfogo delle rete viaria: via Caselanno.

GIORNATA DA BOLLINO NERO – Una rete già messa a dura prova dalla simultanea chiusura di altre strade per il completamento della rete fognaria. Un cedimento di via Caselanno, aggravato dalla presenza di un mezzo pesante “affondato” nell’asfalto, ha gettato Quarto nel caos. Lunghissime le fila di auto formatesi, con tempi di percorrenza mai visti prima: anche un’ora per percorrere un solo chilometro. Come era facile prevedere, a finire sotto accusa è stato il sindaco Rosa Capuozzo, da più parti attaccata.

“COMPETENZE E PREPARAZIONE LATITANO” – Il primo siluro è stato lanciato tra l’altro da un suo ex assessore, Francesco Pisano, ora sub-commissario dei Verdi: «Ormai è da tempo che la viabilità locale subisce problemi a causa dei tanti cantieri aperti tutti insieme sul territorio per la realizzazione delle fogne (in via Marmolito, via Seitolla e via Pantaleo). È evidente che tale situazione deriva dalla totale mancanza di competenza che si manifesta in tutta la sua drammaticità proprio in questi momenti. Lo sprofondamento del suolo non è escluso che possa derivare da una incapacità di resa delle condutture, nonostante gli attuali interventi. Amministrare richiede competenze e preparazione che a Quarto latitano vergognosamente. Il paese merita di tornare alla normalità. Il Sindaco si dimetta all’istante prima che l’esasperazione dei cittadini raggiunga l’apice». Dunque, dai Verdi arriva un “caldo” invito al sindaco a rassegnare le dimissioni.

L’OPPOSIZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE – E calcare la mano ci pensa anche il consigliere di opposizione Antonio Brescia, con una lunga richiesta di spiegazioni in merito alla interruzione dei lavori in via Seitolla, al cantiere di via Casalanno, ma anche sulle disastrose condizioni in cui si trova il servizio di illuminazione pubblica, i plessi scolastici e infine sullo stato di canali e vasche, questi ultimi ancora una volta del tutto inefficaci visto la mancanza di manutenzione (che spetta alla Regione) Una giornata nera non solo per la viabilità e per migliaia di automobilisti rimasti imbottigliati; ma anche per lo stesso sindaco messo alla gogna soprattutto sui social: centinaia i messaggi contro la fascia tricolore che soltanto alle 21 e 18 del “venerdì nero” di Quarto, quando oramai la città era nel caos totale da ore, ha diramato una nota di scuse: « Il lavoro, per il ripristino dell’arteria, ha sicuramente creato un notevole disagio di qualche ora, del quale ci scusiamo, anche se causato da eventi non dipendenti della nostra volontà».