Clienti davanti all'Ipermercato chiuso

QUARTO –  Hanno scioperato per l’intera giornata, dalle 6.30 fino a tarda serata quando si sono abbassate le saracinesche del centro commerciale “Quarto Nuovo”. “Lo sciopero è riuscito, per la prima volta in tutte le cinque filiale della Coop in Campania è in corso la protesta. C’è unità di intenti da parte di tutti e su questa base andremo avanti nella lotta per salvaguardare il nostro futuro” – raccontano soddisfatti i dipendenti della filiale Coop di Quarto. In mattina  una delegazione composta da 4 lavoratori ha incontrato il Presidente della  Camera Gianfranco Fini in visita alla squadra del Quarto Calcio. «Ci ha assicurato che si occuperà della nostra vicenda, che contatterà i vertici dell’ azienda» racconta Luigi, che da pochi mesi dopo un lungo apprendistato ha  finalmente filmato un contratto a tempo indeterminato con la Coop. Luigi è uno dei 180 lavoratori che da questa mattina, insieme alle tre sigle sindacali CGIL- FILCAMS, CISL-FISASCAT, UIL-TUC alle quali si è aggiunta la USB, ha scioperato contro il piano-vendita dell’azienda. Alla Unicoop Tirreno, la cooperativa con sede a Vignale Riotorto in provincia di Livorno, lavoratori e sindacati chiedono “chiarezza e garanzie a salvaguardia dei livelli occupazionali”

L'incontro dei dipendenti con il Presidente della Camera Gianfranco Fini

BLOCCO DELLE ATTIVITA’ –  La giornata di proteste intanto ha colto impreparati le migliaia di clienti del centro commerciale che arrivati per fare shopping si sono ritrovati davanti le saracinesche dell’ipermercato abbassate con tanto di  striscioni di protesta “I valori della cooperativa esistono?” “La coop sei ancora tu?” gli slogan che hanno accompagnato le 15 ore di sciopero. Rimasta aperta invece la galleria del “Quarto Nuovo”, con i negozi aperti nonostante il presidio dei lavoratori che agli ingressi hanno distribuito volantini e spiegato i motivi dello sciopero. Andato avanti per oltre 12 ore in maniera del tutto pacifica sotto l’occhio vigile di polizia e carabinieri che hanno presidiato la struttura.

Dipendenti insieme alla sindacalista Luana Di Tuoro

LA VOCE DEI SINDACATI –  «La vertenza è in uno stato di buio totale – ha spiegato Luana Di Tuoro, segretaria regionale CGIL-FILCAMS –  Abbiamo sentito per voci terze che c’è stata la cessione di una parte dell’azienda ad un soggetto privato. Notizia confermata ieri (venerdì 23/11) al Comune di Napoli dove durante un incontro ci hanno detto che c’è un  acquirente. Ora aspettiamo un incontro con l’azienda. Uno è già stato fissato per l’11 dicembre, ma quel giorno probabilmente i giochi saranno già fatti ed a noi sarà dato il cosiddetto “pacco di Natale”. Voglio sottolineare che noi non siamo contro la vendita, ma vogliamo una trattativa che sia trasparente e un acquirente che garantisca il futuro all’azienda e ai lavoratori». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Vincenzo Abate, sindacalista CISL «L’acquirente c’è già, è Catone, che acquisterebbe il 49% dell’azienda, andando a controllare la logistica e il personale. Ed è proprio questo che noi temiamo». Intanto lavoratori e sindacati dopo la giornata di sciopero che ha interessato anche le altre 4 strutture presenti sul territorio campano, hanno annunciato che riprenderanno regolarmente l’attività da domenica 25 novembre.

GENNARO DEL GIUDICE
LE FOTO (di Angelo Greco)
[cronacaflegrea_slideshow]