QUARTO – Troppo alto il numero di migranti ospitati al centro di via Seitolla: in 52 devono essere trasferiti altrove. E’ quanto ha deciso la Prefettura di Napoli per ciò che riguarda la struttura gestita dalla società Servizi per l’Italia e l’associazione Sole.

DECISIONE DOPO IL SOPRALLUOGO – Un provvedimento preso all’indomani di un sopralluogo dei tecnici del Comune e che è finito per essere oggetto di un ricorso d’urgenza al Tar. Il Tribunale regionale amministrativo lo ha accolto in fase cautelare, di fatto “congelando” quanto stabilito dall’Ufficio Territoriale di Governo lo scorso 28 dicembre. I magistrati entreranno nel merito tra tre settimane, decidendo dunque anche sul destino degli 84 stranieri ospitati in una palazzina a due livelli, e teatro lo scorso 28 novembre di una protesta. I migranti, oltre a lamentare il mancato ricevimento del pocket money – 2,50 euro al giorno per ognuno – puntarono il dito anche contro il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento idrico e dei sanitari.

TRASFERIMENTI A NOLA E GIANTURCO – Ne seguì un sopralluogo da parte dei tecnici dell’Utc, con tanto di verbale che attestava il soprannumero degli ospiti. Il documento è stato poi recepito dalla dirigenza dell’Area immigrazione della Prefettura, stabilendo che in 15 erano da trasferire al Cas di Nola e 37 in un sito di via Gianturco. Una decisione, come detto, contro la quale si sono opposti i gestori della struttura di Quarto, rivolgendosi al Tar che a sua volta ha bloccato il tutto «Considerato che ricorrono i requisiti di estrema gravità ed urgenza». Eppure, secondo l’Asl ,quella struttura potrebbe ospitare un numero addirittura maggiore di stranieri: ben 88. Dunque, resta nelle mani dei magistrati la decisione circa il destino dei migranti che da tempo vivono nella palazzina di via Seitolla.