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QUARTO – Due casi con molte analogie, ma anche con enormi differenze. Da una parte Quarto, cittadina di 40mila abitanti; dall’altra Roma, capitale d’Italia. Entrambe amministrate da un sindaco eletto nelle fila del Movimento 5 Stelle, i cui vertici sembrano aver agito in maniera del tutto diversa dopo le indagini della magistratura.

LA PARTE LESA E L’INDAGATA – Ad indagare a Quarto, è stata la Procura Antimafia, per un presunto voto di scambio e un ricatto al sindaco, con il primo cittadino mai indagato, ma anzi parte lesa. A Roma Virginia Raggi è invece indagata per falso e abuso d’ufficio, ma Grillo non la molla: ha rispettato il codice etico informando tutti. Un codice votato di recente, un anno dopo il caso Quarto, quando invece Rosa Capuozzo  venne espulsa con tanto di ritiro del simbolo.

“MOVIMENTO LONTANO DALLA BASE” – «Rosa Capuozzo non è Virginia Raggi. Io, parte lesa in un’indagine, fui isolata e nessuno pensò, come è accaduto per Roma, di cambiare addirittura lo Statuto – ha sottolineato la fascia tricolore flegrea – Quarto e i suoi cittadini furono abbandonati. Sono solidale con Virginia ma il Movimento di oggi è lontano dalla base. Il pensiero unico è preferito sulla Rete, nessun dissenso è consentito.